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mercoledì 30 luglio 2014

OSTEOPATIA: LE CADUTE DELL'ANZIANO

 OSTEOPATIA
LE CADUTE DELL'ANZIANO :
NUOVE STRATEGIE TERAPEUTICHE


A cura del Prof. Franco Maiuri
Osteopata D.O.
Membro del Registro Osteopati d'Italia (R.O.I.)
Direttore Scuola Osteopatia Craniosacrale di Milano
( www.craniosacro.it )


Mi pregio di segnalare questo Abstract del mio amico, il Dott Andrea Bertrand Medico chirurgo, odontoiatra, Master in Posturologia e Kinesiologia dell’art. temporo-mandibolare, Consulente posturologo dell’FC INTER, che con questo breve lavoro, sintetizza alcuni interessanti dati sulle cadute dell’anziano illustrando in modo chiaro, i meccanismi neuro-fisiologici che stanno alla base di questi incidenti. La ricca bibliografia, potrà essere da spunto per ulteriori approfondimenti per chi ne fosse interessato.
L’invecchiamento fisiologico è inevitabile con i suoi cambiamenti anatomici e funzionali che vanno ad interessare anche l’apparato dell’equilibrio: l’esito di questo processo viene definito presbiatassia.
A livello centrale abbiamo la perdita di neuroni con una diminuzione del volume e del peso, mentre a livello periferico si evidenzia soprattutto una riduzione della velocità di conduzione.
Anche la neurochimica cerebrale si modifica così come gli effettori ,a causa dei fenomeni di artrosi ed osteoporosi, ed abbiamo una riduzione della massa muscolare.L’apparato visivo riduce la sua efficienza con una diminuzione dell’acuità ,della sensibilità di contrasto, delle capacità di accomodazione e di precisione dei movimenti pur mantenendo un ruolo importante nella regolazione dell’equilibrio dell’anziano. La propriocezione perde una parte notevole della sua influenza sul controllo posturale dell’anziano: a livello degli arti inferiori diminuiscono la sensibilità tattile ed i riflessi osteo-tendinei ,si evidenzia ipopallestesia ed una perturbazione dei circuiti gamma. La perdita di neuroni ed i fenomeni involutivi implicano a livello vestibolare, cerebellare e corticale una diminuzione della sensibilità ai movimenti rapidi e complessi con un equilibrio più precario ed una difficoltà nei movimenti ( passi più corti, rigidità posturale ,minor escursione delle anche ed estensione delle caviglie).

Un po’ di dati sulle cadute del soggetto anziano :
-Il 75% delle fratture si verifica nei soggetti con più di 65 anni
-Una caduta su dieci si accompagna a traumatismo severo
-Il 90% delle fratture è causato da una caduta
-Le cadute sono responsabili di due terzi delle morti accidentali
-Esse sono la quinta causa di morte negli over 60
-Un terzo degli anziani che vive in casa cade almeno una volta all’anno (il 50% degli over 80)
-1 su 40 richiede l’ospedalizzazione
-La caduta rappresenta la quinta causa di ospedalizzazione negli anziani ,la prima causa di incidente domestico e la prima causa di ricovero e decesso per incidente domestico
-La degenza ospedaliera correlata a caduta nei pazienti oltre i 75 anni spesso si complica con altri eventi patologici, specie infettivi e cardiovascolari.

Il 30% degli anziani che non hanno avuto ancora un episodio di caduta manifesta paura di cadere , che invece è presente nel 60% negli anziani già caduti .
La perdita di sicurezza nella deambulazione e la paura di cadere accelerano il declino funzionale e possono indurre depressione ed isolamento sociale .
La valutazione del rischio di caduta avviene attraverso diversi strumenti di analisi e test strumentali come l’analisi del cammino e lo studio dell’equilibrio in ortostatismo (Stabilometria) che ci danno dei parametri oggettivi di riferimento. Le strategie terapeutiche sono diverse e variano dal Thai-chi al metodo Feldenkrais, la stimolazione propriocettiva o le terapie vibratorie; esistono anche apparecchiature bio-elettriche che emettono energie elettromagnetiche con specifiche caratteristiche di intensità, frequenza e forma d’onda che la ricerca ci ha ultimamente proposto. L’utilizzo di queste energie elettromagnetiche a bassa frequenza ,studiate per attraversare strutture disomogenee come i tessuti biologici ,aiuterebbe nel recupero
attraverso la stimolazione dei fusi neuromuscolari , elementi fondamentali nel complesso meccanismo di controllo della postura .
Il meccanismo di funzionamento della TEPS (Triple Energy Postural Stabilization ) è al momento ignoto anche se esistono numerose ipotesi in cerca di conferma sulla sua attività a livello dei fusi neuromuscolari (vedi bibliografia).
Accanto al supporto psichiatrico per gli aspetti depressivi che si manifestano nell’anziano che cade , anche i fattori preventivi come la valutazione del rischio di caduta (esame Stabilometrico ) e l’ utilizzo di nuovi dispositivi terapeutici (TEPS) possono rappresentare le attuali strategie.

Bibliografia :
-Guidetti G. Diagnosi e terapia dei disturbi dell’equilibrio Ed. Marrapese- Roma
-Gagey P.M.- Weber B. Posturologia Ed. Marrapese- Roma
-Trombetti A et al. Fall prevention Rev. Med Suisse 2009 jun 10;5(207) : 1318-20
-Kelsey JL et al. Reevaluating the implication of recurrent fall in older adults J.Am. Geriatr Soc. 2012 Mar; 60(3) :517-24
-Aizen E. Caution gait and fear of falling in the elderly Harefuah 2001 Nov; 140(11) :1091-4
-Fleming J , Brayne C Inability to get up after falling … BMJ 2008 Nov 17 -33
-Kaya BK , Krebs DE , Riley PO Dynamic stability in elders ADL.J. Gerontol A Biol Sci Med Sci1998 Mar;53(2):M 126-34
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-Goodman EM ,Greenbaum B, Marron MT Effect of electromagnetic fields on molecules and cells Int Rev Cytol. 1995; 158:279-338
-Giuliani A et al. Low infra-red laser light irradiation on coltured neural cells BMC Complementary and Alternative Medicine 2009, 9:8
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-Giusti A. et al. Short-term effect of low-intensity,pulsed,electromagnetic fields on gait characteristic in older adults with low bone mineral density ; a pilot randomized-controlled trial. Geriatric Gerontol. Int. 2013 Apr,13(2): 393-397
-Giusti A. et al. Effect of repeated application of low-intensity,pulsed,electromagnetic fields (PEMF) on gait Speed in older adults with a story of falls. JAGS 2014 June,62(6):1185-1186


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