Segui @IlBorgodellaNat Il Borgo della Natura Erboristeria in Abbiategrasso: giugno 2014

lunedì 30 giugno 2014

LE PROPRIETA' BENEFICHE DEL MAQUI

Le proprietà benefiche del Maqui


 

Vitamine, minerali, fibre, ed antiossidanti. Che cosa fa del Maqui un superfood ? Pare che le antocianine, un particolare tipo di flavonoidi, appartenenti al gruppo dei polifenoli, oltre a svolgere importanti e benefiche azioni di protezione e rafforzamento della pianta, svolga anche sull’organismo umano importanti azioni antiossidanti ma non solo.




 

 In sintesi infatti le aree di azione sono le seguenti:

  • Effetto anti-age (anti radicali liberi, antiossidante)
  • Protezione dell’apparato cardiovascolare e prevenzione per ictus/infarto
  • Regolazione del colesterolo (promuove alti livelli di HDL e protegge il colesterolo cattivo dall’ossidazione)
  • Regolazione del la glicemia
  • Modulare la risposta infiammatoria e immunitaria (grazie alla capacità di attivazione dei meccanismi di difesa e di riparazione delle cellule).
  • Azione benefica sulla vista
  • Diminuzione della risposta allergica
In alcune delle tante tabelle della scala ORAC, che misura il potere antiossidante dei cibi, il Maqui ha un valore superiore all’ACAI, al Melograno, ed al mirtillo. Per quanto siano dati da prendere con le pinze, sia perchè si tratta di esperimenti in vitro, sia perchè spesso comparano dati non omogenei, rimane tuttavia interessante il dato qualitativo.


Supercibo, elisir, ma non rimedio miracoloso


Come sempre sottolineo che nonostante le interessanti caratteristiche nutrizionali, nonostante l’importante presenza delle antocianine, e le importanti azioni attribuite a questo frutto, parliamo di un cibo che – pur definito da alcuni “elisir di lunga vita” non può fare miracoli. Aggiungetelo alla vostra alimentazione o alla vostra “integrazione alimentare” e vi farà bene, ma non esagerate con le aspettative. E ricordate: il fatto che un cibo abbia importanti caratteristiche nutrizionali e “faccia bene”, non significa che “più se ne mangia, più fa bene” [cit. Prof. Franco Berrino].


 
Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato

venerdì 27 giugno 2014

RICETTA DEL BENESSERE: FAGOTTINI GIALLI CON POMODORI

 RICETTA DEL BENESSERE:
FAGOTTINI GIALLI CON POMODORI


Ingredienti:
  •  250 gr. di farina gialla tipo fioretto
  •  300 gr. di farina
  • 15 gr. di lievito di birra
  • 2 cucchiai di olio extrav. di oliva
  • 6 pomodori secchi
  • sale
  • 3 rametti di timo
  • 1 cucchiaino di zucchero

 

Preparazione


  1. Setaccia la farina gialla e la farina 00, uniscile e disponile a fontana su una spianatoia. Nel centro versa il lievito sbriciolato, lo zucchero, un cucchiaio d’olio, 3 dl d’acqua e comincia a impastare partendo dall’interno. Aggiungi 10 g di sale e prosegui nella lavorazione dell’impasto per almeno una decina di minuti. 
  2. Quando il panetto sarà sodo, trasferiscilo in un recipiente leggermente oliato, incidilo a croce e lascialo riposare per almeno 2 ore coperto con la pellicola. Per favorire la lievitazione, metti il recipiente con il panetto in un ambiente tiepido. Intanto, scola i pomodori secchi e tagliali in 4 parti. Quando l’impasto è lievitato, sgonfialo leggermente e dividilo in 12 pezzi. 
  3. Stendi i panetti così ottenuti in sfoglie ovali, disponi su ognuna 2 filetti di pomodoro, un po’ di timo e arrotola. Sposta poi i panetti su una teglia rivestita con carta forno, copri a campana con fogli di alluminio e lascia lievitare ancora per un’ora o più. 
  4. Preriscalda il forno a 200° e quando avrà raggiunto la temperatura inforna i fagottini. Dopo 20 minuti tirali fuori, spennellali con un’emulsione di olio e acqua e prosegui la cottura per altri 10 minuti.

Qualche suggerimento

Per una nota di gusto in più, puoi aggiungere ai fagottini anche delle aringhe o delle acciughe, che si sposano molto bene con il sapore dei pomodori secchi. 


Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato



Per l'acquisto di questo prodotto vai al nostro catalogo:

giovedì 26 giugno 2014

OLI ESSENZIALI: ECCO QUALI USARE PER IL CONTORNO OCCHI

 OLI ESSENZIALI: 
ECCO QUALI USARE PER IL CONTORNO OCCHI

Gli oli essenziali  sono miscele ostanze aromatiche piuttosto complesse, presenti sotto forma di minuscole coccioline nei fiori, nelle foglie, nella buccia dei frutti, nella resina e nel legno di molte piante. Sono volatili, solubili in olio e in alcool ma non in acqua, per questo motivo è necessario utilizzare oli vettori come ad esempio olio di mandorle o jojoba.

Ecco l’elenco di tutti gli oli essenziali principali che aiutano nella cura del contorno occhi:

  • Olio essenziale di Camomilla:  questo olio essenziale è da utilizzare in caso di rughe e occhiaie, perché è in grado si rigenerare i tessuti dell’epidermide. 
  • Olio essenziale di Carota: è certamente uno dei migliori, se non il migliore, per il contorno occhi. Ha un ottima funzione rigenerante e si adatta perfettamente alla pelle del contorno occhi. 
  • Olio essenziale di Finocchio: la sua azione principale è quella vellutante, dunque lascia la pelle davvero morbida e liscia, pronta a ricevere altre creme e trattamenti cosmetici. 
  • Olio essenziale di Lavanda: riassorbe lividi dovuti alla rottura dei capillari ed agisce contro le occhiaie. Inoltre, è perfetto in caso di gonfiori e borse. 
  • Olio essenziale di Rosa: come l’olio essenziale di lavanda agisce sui capillari rotti, quindi contribuisce a mitigare le occhiaie. 
  • Olio essenziale di Sandalo: agisce come elasticizzante ed idratante e per questo motivo è consigliato soprattutto in prevenzione, per le pelli più giovani dai 20 ai 35 anni circa.
Raccomandazioni:

Gli oli essenziali non vanno mai utilizzati da soli sulla pelle, specialmente vicino agli occhi! Il loro modo di utilizzo ideale è quello di diluirli in creme o oli vegetali. 
La proporzione deve essere di 20 gocce di oli essenziali su 50 ml di olio vegetale o crema contorno occhi.

 
Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato



Per l'acquisto di questo prodotto vai al nostro catalogo:

mercoledì 25 giugno 2014

MENO RUGHE E PELLE PIU' LUMINOSA IN 5 SEMPLICI MOSSE

MENO RUGHE E PELLE PIU' LUMINOSA IN 
5 SEMPLICI MOSSE 

  1. Detergere delicatamente la pelle con il latte detergente Palmea;
  2. Pulire a fondo l'epidermide usando lo Srub Locherber oppure per le pelli più sensibili l'Emulsione agli Acidi della Frutta;
  3. Rinfrescare e inumidire la pelle con Elisir tonificante Palmea;
  4. Applicare la maschera antirughe Gold Locherber a base di oro colloidale, per la rigenerazione cellulare e contro i radicali liberi.
  5. Idratare la pelle e rafforzare l'effetto elasticizzante della maschera, applicando l'Olio Prezioso Palmea oppure una crema antirughe per rassodare e riequilibrare la pelle;
Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato



Per l'acquisto di questo prodotto vai al nostro catalogo:

martedì 24 giugno 2014

OSTEOPATIA: PNEI

OSTEOPATIA: PNEI  
evidenze scientifiche ed esperienze pratiche sulla comunicazione mente corpo

Tratto da tuttosteopatia.it

Dopo l'incontro del 21 giugno 2013, organizzato presso la facoltà di Medicina dell'Università degli Studi di Genova, e quello del 26 ottobre, in occasione del Convegno Nazionale SIPNEI a Firenze, continua il dialogo tra osteopatia e psico-neuro-endocrino-immunologia (PNEI).
A febbraio 2014 nasce, infatti, un gruppo di studio all'interno della Società Italiana di Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (SIPNEI) dedicato alle discipline corporee. Questo indica che qualcosa sta cambiando. In ambito scientifico è in atto un lento ma radicale cambiamento di paradigma, rappresentato dal biopsicosocialismo scientifico. La spinta a comprendere il reale funzionamento dell'organismo umano porta sempre di più verso un approccio capace di considerare la persona nella sua interezza e nel suo fondamentale rapporto con l'ambiente, nell'accezione più vasta del termine. Anche lo studio dell'anatomia in vivo rivela i limiti del metodo tradizionale, che costruisce l'immagine anatomica dell'uomo basandosi, sostanzialmente, sui cadaveri: con le parole di Rollin Becker, noto osteopata americano, “Studiare il cadavere è come studiare un palo telefonico per cercare di capire come funziona un albero” (Explore, 2005, vol.1, no.1). Inoltre esso tralascia il concetto di “rete”, che sembra invece  prioritario nel reale funzionamento del corpo umano.
La SIPNEI propone un approccio integrato, innanzitutto tra mente e corpo, considerando la psiche come una solida realtà che emerge dal cervello, capace di retroagire su di esso, di influenzare ed essere a sua volta influenzata dagli altri grandi sistemi di regolazione fisiologica, ovvero l'endocrino e l'immunitario. L'azione regolatoria reciproca disegna una rete complessa, in cui le proprietà emergenti non sono riducibili alle caratteristiche dei singoli sistemi componenti.
Questa linea di pensiero poggia sugli studi di noti ricercatori, come James, Lurija, Bateson, Varela, tra gli altri, e si propone come base razionale per un nuovo modello di medicina integrata, capace di accogliere e dare ruolo adeguato alle cosiddette medicine non convenzionali.
Anche per l'osteopatia, la PNEI è un'occasione importante per favorire una spinta interna alla ricerca scientifica più avanzata, che permetta un dialogo autentico con la comunità scientifica e, citando Francesco Bottaccioli, fondatore e presidente onorario della SIPNEI, “un dialogo che, se sarà vero, modificherà tutti i protagonisti, convenzionali e non” (Psiconeuroendocrinoimmunologia, F.Bottaccioli, Ed.Red! 2005).

Grazie al nuovo salto di paradigma che è in atto nella ricerca scientifica internazionale, si stanno aprendo nuove porte per la conoscenza dell’efficacia delle terapie manuali. Proprio per questo, nell'ottobre scorso a Firenze, la SIPNEI ha deciso, per la prima volta, di dedicare il proprio congresso nazionale a queste terapie. Ciò ha permesso di fare il punto sullo stato dell'arte di varie discipline (soprattutto l'osteopatia), sugli studi scientifici esistenti e su quelli in atto, in Italia e
all'estero.
Il fatto che per la prima volta una società importante come la SIPNEI (che collabora con varie università italiane) abbia deciso di affrontare questi temi in modo ufficiale, è sicuramente molto importante soprattutto considerando la rilevanza attribuita all'osteopatia.
Dato il grande riscontro partecipativo, da quel congresso è nata l'idea di istituire una “Commissione Nazionale SIPNEI sulle discipline corporee” il cui scopo è quello di raccogliere dati di ricerca scientifica a livello internazionale e di promuovere la ricerca in Italia in modo interdisciplinare e multicentrico. A febbraio di quest'anno, quindi, sempre a Firenze, si sono ritrovati osteopati, psicoterapeuti con approccio corporeo, ricercatori dell'università, biologi,
immunologi, operatori shiatsu, psichiatri, fisiatri, esperti di ginnastiche orientali, per definire il progetto operativo della Commissione Nazionale.
La mission che ne è scaturita è molto ambiziosa e, probabilmente, unica. Professionisti con conoscenze e linguaggi professionali molto diversi, grazie alle basi comuni   ed alle conoscenze scientifiche che lo studio della PNEI mette a disposizione, proporranno progetti di ricerca interdisciplinari. Saranno utilizzati e comparati sia test psicologici che biologici. Per i primi, molto probabilmente, saranno utilizzati quelli validati a livello internazionale dalla SIPNEI, per i secondi, invece, saranno presi campioni biologici (inizialmente salivari) che saranno poi analizzati dall'università di Genova.
Lo scopo è quello di capire come le manipolazioni agiscano sul rilascio di sostanze tissutali (ad esempio interleuchine od ormoni) in grado di retroagire in modo sistemico sull'intero organismo, anche sulla componente psicologica. Per poter interloquire in modo adeguato con il mondo scientifico è necessario, infatti, iniziare a ridefinire l'efficacia clinica della terapie corporee secondo le conoscenze scientifiche attuali.


 
Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato




venerdì 20 giugno 2014

CUCINA TERAPEUTICA: BOCCONCINI DI QUINOA

CUCINA TERAPEUTICA:
BOCCONCINI DI QUINOA

Ingredienti: 
  • Quinoa 150 gr
  • Zucchine 2 piccole
  • Limoni la scorza grattugiata di 1
  • Uova 1
  • Parmigiano Reggiano grattugiato 50 gr
  • Zenzero fresco grattugiato q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

Per preparare i bocconcini di quinoa, iniziate ponendo la quinoa in una ciotola e sciacquandola sotto l'acqua fredda fino a che l’acqua non risulterà limpida. In questo modo, infatti, andrete a rimuovere le tracce di saponine (il sottile strato di resina esterna) presenti sui suoi chicchi, che le conferiscono un sapore amaro. Lessate, quindi, la quinoa in una padella antiaderente con acqua salata per i minuti indicati sulla confezione (circa 15-20 minuti) , fino a che i chicchi non avranno assorbito gran parte dell'acqua di cottura ammorbidendosi e ingrossandosi. Procedete scolando la quinoa e passandola sotto l’acqua fredda per interrompere la cottura. A questo punto lavate con cura le zucchine e mondatele. Dopodichè sbucciate e mondate anche lo zenzero fresco.
Grattugiate le zucchine e ponetele in un largo recipiente, dove aggiungerete la scorza di limone grattugiata e lo zenzero fresco grattugiato. Unite la quinoa lessata alle zucchine grattugiate, lo zenzero e la scorza di limone, aggiungete anche il parmigiano grattugiato e l'uovo. Aggiustate di sale e pepe a piacere e amalgamate gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. Procedete disponendo i pirottini mignon di carta (dal diametro di circa 4/5 cm e alti circa 3 cm) su una teglia da forno e riempiteli con il composto; potete usare anche uno stampo antiaderente per mini muffin. Tenete presente che ogni pirottino in foto ne contiene all'incirca 20 gr. Compattate il composto all'interno dei pirottini aiutandovi con il dorso di un cucchiaio, in modo da definire meglio la forma dei bocconcini. Non vi resta che infornarli in forno già caldo modalità statica a 180° per 25 minuti (se usate un forno ventilato cuoceteli a 160° per 20 minuti), fino a quando la superficie non raggiungerà una piacevole doratura. A questo punto i bocconcini di quinoa sono pronti per essere impiattati e serviti tiepidi!

Conservazione:I bocconcini di quinoa si possono conservare in frigorifero per massimo due giorni in un contenitore ermetico o ben coperti da pellicola. Si sconsiglia la congelazione.

 

 

Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato




giovedì 19 giugno 2014

GUARDARE LE STELLE PER TROVARE LA CAUSA

GUARDARE LE STELLE PER TROVARE LA CAUSA DELLE TUE SFORTUNE, GUARDA IN TE STESSO PER OTTENERE RISULTATI MIGLIORI.

La vita è adesso, la vita non è dopo. L'Automotivazione è generata dall'importanza che diamo all'oggi, segui ciò che ha sempre predicato il grande allenatore di basket John Wooden: "Fai di ogni giorno un capolavoro".
Ci sono molte cose che non potete controllare, ma le uniche che veramente importano sono sotto il vostro controllo: la vostra Mente e il vostro Atteggiamento. Le forze esterne hanno molto poco a che fare con il successo; chi programma se stesso per trovare il successo trova sempre un modo per riuscire persino nella più difficile delle circostanze. Le soluzioni alla maggior parte dei problemi provengono da una fonte sola..... noi stessi.
Ogni soluzione ha un problema e viceversa, ogni nproblema in sè porta un dono, forse all'inizio non è così palese, ma con le domande giuste e il giusto atteggiamento assertivo, possiamo scoprire il messaggio e l'insegnamento che si cela dietro.
Se consideri i tuoi problemi come delle calamità, troverai impossibile la motivazione che ti serve nella vita, Se impari a scorgere ed abbracciare le opportunità che i problemi presentano, la tua energia automotivazionale crescerà a dismisura.
"Tutto ciò che un uomo consegue
e tutto ciò che smette di conseguire
è il risultato diretto dei propri pensieri".
James Allen
Vivere la vita al massimo assomiglia molto a lanciarsi nelle rapide con una zattera: una volta preso l’impegno è difficile cambiare idea, voltarsi e risalire la corrente verso le acque più tranquille, ma l’emozione e l’avventura fanno sì che ne valga la pena. Se non ci provate mai, potreste non conoscere mai gli abissi della disperazione, ma non sperimenterete nemmeno l’esaltazione del successo.
Ma fallo adesso!!!
SOMMARIO
Spesso osserviamo gli altri e siamo "invidiosi" dei loro successi e diciamo tra noi "come sono fortunati", ma consideriamo due cose; la prima e che la fortuna ce la attraiamo verso noi con il nostro modo di pensare e di conseguenza di agire. Il secondo aspetto è svelato attraverso un antico detto dei Nativi Americani che dice:" Non invidiare il cavallo perchè corre veloce nella steppa, lui invidia te perchè può solo mangiare biada".


A cura di 
Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hle clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato



Per l'acquisto di questo prodotto vai al nostro catalogo:

mercoledì 18 giugno 2014

CIBO E PSICHE

Cibo e psiche
 
Quanto è importante la mente?
 
Alimentarsi, al di là delle sue manifestazioni “esteriori” è sempre un fatto privato,si potrebbe dire senza timore di sbagliare un “atto intimo”. E’ intuitivo perciò che la relazione tra cibo e mente è molto stretta. Quello che decidiamo di mangiare è il frutto non solo di scelte che a volte ci vengono imposte dalla società, ma una conseguenza dei nostri schemi mentali, dei valori che diamo al cibo stesso in termini strettamente emotivi.
Una sorta di “altalena” tra quelli che sono i nostri bisogni e quelli che sono i nostri desideri. Proprio questa è la ragione per cui diamo al cibo un ruolo quasi primario, per cercare di tamponare gli effetti dei disagi dovuti alla nostra esistenza.
al cibo diamo il compito di riempire i nostri vuoti.
Su di esso perciò riversiamo i nostri conflitti interiori, le nostre ansie e le nostre paure, le nostre insicurezze, le difficoltà relazionali e sociali e spesso la nostra solitudine interiore.
Tutto questo per quel “bisogno” che ci caratterizza fin dalla nascita e cioè donare e ricevere amore.
Al cibo quindi diamo il “compito” di “riempire” i nostri vuoti, scegliendolo a volte simbolicamente e dando valenze persino ai sapori; a quelli piccanti e salati, il compito di “stuzzicare” le nostre giornate, ai dolci quello di mitigare e “addolcire” le amarezze quotidiane.
E’ proprio questo che si rende molto difficile, rinunciare a quei cibi che possono risultare anche dannosi per la nostra salute ma che si presentano a noi in modo così “invitante” e stuzzicante”....
Il simbolismo ancestrale è anche nel gesto del mangiare; con il cibo ci “riempiamo la bocca” e così ci impediamo di pronunciare parole che potrebbero causarci disturbi o disagi relazionali, ma riempiamo anche un “vuoto interiore” non è solo di tipo fisico.
Il meccanismo per cui “ingurgitiamo” quel tipo o quell’altro di alimento, non è perciò solo di tipo energetico-fisiologico, ma anche emotivo.
Per questi motivi, seguire un modello alimentare che miri anche a farci perdere peso non deve essere visto come un fatto “punitivo”, ma attraverso il piacere che si riversa sul mangiare, troveremo una precisa soddisfazione compensativa delle nostre frustrazioni. Questo passa attraverso il concetto di quantità e qualità, che è il valore aggiunto da dare al nostro “mangiare”.
Bisogna mettersi a tavola con il piacere di farlo perché questo è “l’atto” più potente per perseveranza e coerenza, verso il nostro obiettivo da raggiungere.
 
 
 Letture consigliate : clicca qui !!!
Iscriviti ai nostri corsi di coaching per 
 perdere peso !!!




Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato


lunedì 16 giugno 2014

OSTEOPATIA IN OSPEDALE

 OSTEOPATIA IN OSPEDALE


Tratto da:
www.tuttosteopatia.it

Continua con grande successo l'esperienza osteopatica al Meyer di Firenze iniziata poco più di 5 anni fa (nel 2008), grazie alla lungimiranza del dott. Lorenzo Genitori e alla determinazione dell'osteopata Tommaso Ferroni. Avviato dall'inserimento dell'osteopatia nel Dipartimento di Neurosensoriale dell'ospedale pediatrico e seguita nel 2011 dall'inaugurazione del primo ambulatorio osteopatico pediatrico italiano in ospedale in regime di convenzione, il progetto Osteopatia e Neuroscienze al Meyer conta oggi ben 4 osteopati.

Da martedì 3 maggio anche Florinda Fracchiolla, Marco Gori e Barbara Vanoli, che hanno affiancato Tommaso Ferroni come tirocinanti per circa 18-24 mesi, a seguito dell'accordo sottoscritto col Meyer, lavorano ufficialmente sia in ambulatorio che nei Dipartimenti, dove adesso sono autonomi  nell'esercizio della professione osteopatica. “Siamo parte integrante dell'ospedale – ci racconta Tommaso Ferroni – l'ambulatorio è una parte dell'impiego, che si svolge anche in Neurochirurgia Pediatrica e Oncologicia, mentre in Neonatologia stiamo iniziando ad affacciarci”.
 

Sono circa 1.200 in totale i bambini trattati in Neurochirurgia Pediatrica; circa 50 i casi seguiti nell'ambito del progetto sulla Talassemia Major che si appoggia alla Oncoematologia e 40 quelli
trattati per il progetto di Neuroncologia. In generale si mantiene costante il trend di miglioramento  dei dati raccolti inerenti la percezione del dolore e della riduzione dei tempi didegenza in ospedale grazie all'Osteopatia.


"Il Progetto Osteopatia e Neuroscienze nasceva tanti anni fa' con uno spirito quasi pionieristico - ci dice il prof. Lorenzo Genitori, direttore del Dipartimento Neurosensoriale del Meyer - nessuno di noi aveva idea degli obiettivi da raggiungere. Si era partiti dall'idea di trattare i pazienti ricoverati per le patologie le più disparate e fare analizzare da altri gli eventuali risultati ottenuti. Mese dopo mese quindi, prima Tommaso Ferroni poi con i suoi collaboratori, sono stati trattati centinaia di pazienti ricoverati nel Dipartimento di Neuroscienze ed in special modo in Neurochirurgia lasciando intravedere subito un'evidenza, e cioè che i bambini trattati avevano meno dolore nel periodo post operatorio, poi tutto è andato molto velocemente, dai primi obiettivi scientifici e le pubblicazioni,
all'ambulatorio per i trattamenti post operatori, i trial clinici in neuroncologia ed in talassemia... Il resto è lavoro e condivisione quotidiana”.
 

Ottimi i risultati registrati per l'ambulatorio dove, a seguito della grande richiesta di trattamenti osteopatici, che non necessitano di prescrizione medica, si è reso necessario incrementare per ben 3 volte l'orario di visite per i pazienti durante la settimana.
“Data la grande richiesta di trattamenti e la necessità di abbassare i tempi di attesa della terapia – spiega Ferroni – grazie al prezioso aiuto della ONLUS fiorentina Il Giardino di Luca e Viola (www.ilgiardinodilucaeviola.org) che ha sposato in pieno la causa osteopatica e il nostro lavoro in ambito pediatrico, tutti i pazienti in esubero in ambulatorio vengono visitati gratuitamente e a turno da ognuno di noi una volta la settimana, in uno spazio messo a disposizione a Firenze dalla stessa Associazione, alla quale poter fare una donazione volontaria utile a sostenere concretamente il nostro lavoro sia in ospedale che al di fuori”.
Grande esempio di piena integrazione dell'Osteopatia con la medicina tradizionale, è proprio il Neurochiorurgo del nosocomio fiorentino Lorenzo Genitori ad auspicare apertamente una piena integrazione futura; “mi sento di affermare – confida Genitori - che in questi anni tutti noi siamo migliorati nell'approccio ai pazienti grazie alla spinta dei nostri colleghi osteopati. Spero per il futuro una ancor maggiore integrazione tra le nostre discipline in modo da trascendere la ‘stregoneria’ e che l'osteopatia diventi vera metodologia integrata per la cura dei pazienti".



Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato

sabato 14 giugno 2014

MORE & LAMPONI

MORE & LAMPONI

MORE E LAMPONI
Secondo le ultime ricerche, i polifenoli contenuti in more e lamponi avrebbero proprietà antitumorali; questi frutti, ricchi di vitamina C e minerali, rappresentano un concentrato di preziosi antiossidanti! More e lamponi svolgono anche un'importante attività contro l'infiammazione gastrica prevenendo gastriti e ulcere; per beneficiare al meglio di tutte le loro virtù è preferibile consumarli freschi, gustandoli crudi e al naturale.Secondo le ultime ricerche, i polifenoli contenuti in more e lamponi avrebbero proprietà antitumorali; questi frutti, ricchi di vitamina C e minerali, rappresentano un concentrato di preziosi antiossidanti! More e lamponi svolgono anche un'importante attività contro l'infiammazione gastrica prevenendo gastriti e ulcere; per beneficiare al meglio di tutte le loro virtù è preferibile consumarli freschi, gustandoli crudi e al naturale.

Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
ilborgodellanatura@gmail.com
Tel. 02.94969804



Seguici su facebook ->http://www.facebook.com/IlBorgoDellaNatura?ref=hl e clicca su "MI PIACE" per essere sempre aggiornato