Segui @IlBorgodellaNat Il Borgo della Natura Erboristeria in Abbiategrasso: maggio 2014

sabato 31 maggio 2014

VELVET BLUSH: NUOVO, COMODO, NATURALE !

 VELVET BLUSH:
NUOVO, COMODO, NATURALE!
 
FARD IN STICK VELLUTANTE
con acido ialuronico


Fard in stick cremoso, confortevole ed estremamente facile da applicare, per dare un tocco di colore a guance e zigomi. Arricchito con acido ialuronico e con un complesso vitaminico dalle proprietà ristrutturanti ed idratanti.
In due colori: aranciato o rosato. 

Vegan.
Senza parabeni. Nickel tested. 
Dermatologicamente testato.

 
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venerdì 30 maggio 2014

RICETTA DEL BENESSERE: UOVA RIPIENE VEGETARIANE

RICETTA DEL BENESSERE:
UOVA RIPIENE VEGETARIANE

Uova ripiene? Sì, ma vegetariane! Ecco una ricetta alternativa alle “solite” uova sode ripiene di tonno, perfette per un picnic o come antipasto di un pranzo importante.

Ingredienti
- 6 uova
- 25 g di pangrattato
- 2 cucchiai di parmigiano o grana grattugiato

- 50 g di funghi secchi
- erba cipollina fresca
- timo
- basilico
- finocchietto

Preparazione


Mettete i funghi secchi a bagno in abbondante acqua, che cambierete due volte: sciacquateli sotto l’acqua corrente per pulirli del tutto, strizzateli e asciugateli. Fate bollire sei uova in modo che siano ben sode; tagliatele a metà e estratte i tuorli.

Tritate bene i funghi insieme alle erbe aromatiche e ai tuorli, mettete il trito in una ciotola e mescolate con il pangrattato e il formaggio (se preferite un composto più omogeneo, potete frullare tutto).

Con il composto, riempite le metà delle uova e… voilà!

  
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giovedì 29 maggio 2014

SORRIDI CON LA GRIFFONIA!

SORRIDI CON LA GRIFFONIA! 

 

I semi della Griffonia contengono un precursore della serotonina detto "ormone del buonumore" (5-idrossi-triptofano) che nel nostro organismo influisce sulla regolazione del tono dell'umore, del sonno e dell'appetito. Si tratta di un aminoacido precursore della serotonina definito "essenziale", in quanto non viene prodotto dal nostro organismo ma può essere assunto solo attraverso l'alimentazione.

Perché la GRIFFONIA ci fa bene:

Contrasta depressione e ansia, previene la fame nervosa, aiuta a prevenire cefalee ed emicranie dovute ai primi caldi e ci aiuta ad adattarci ai cambi di stagione in quanto vince le tensioni che provocano irritabilità, insonnia e debolezza!

Come assumerla?
300-600 mg estratto secco in compresse o capsule lontano dai pasti, distribuito su 2 assunzioni giornaliere.


 Ansiolev... una novità  per combattere ansia, agitazione e sbalzi d'umore !

AnsioLev è un integratore alimentare, formulato in pratiche compresse, che può contribuire a ritrovare calma e serenità in situazioni particolari come stress, stati di agitazione e nervosismo.
Contiene infatti Magnesio e vitamina B6 che contribuiscono a mantenere la regolare funzione psicologica, Taurina ed L-Teanina, estratti di Griffonia e Biancospino che aiutano a ritrovare uno stato di rilassamento e benessere mentale.

 
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mercoledì 28 maggio 2014

JOY TEA: L'ALTRO MODO DI BERE A "CALORIE ZERO"

JOY TEA:
 L'ALTRO MODO DI BERE  A "CALORIE ZERO"

La sete non può aspettare
Ma perchè bere solo acqua o bevande pronte, con coloranti, zuccheri o dolcificanti?

Naturalmente buono

Un vero tè verde freddo, appena preparato, profumato e stimolante, grazie alla presenza dei fiori del gelsomino: c'è qualcosa di più vivo e dissetante in estate? O preferite una tisana con Lemongrass, Anice e Melissa, da sorseggiare lungo l'arco della giornata? 
O forse un infuso ai Frutti di Bosco?
O un classico "Pesca Menta"?
Il tutto perfettamente datto e molto gradito, non solo agli adulti, ma anche ai bambini

Questa estate si cambia

Per averli, fino ad oggi, era necessario ricorrere al bollitore, portare l'acqua a temperatura e quindi infondere efar raffreddare. 
Con Joy Tea tutto questo cambia.
Una speciale tecnologia di preparazione che salva intatti i valori della pianta, frutto dell'esperienza Neavita, rende possibile avere, subito pronta da bere, una risposta fresca e salutare alla sete.

Joy Tea il piacere delle praticità e il piacere di scegliere a "calorie zero"!


In un unico momento di piacere Joy Tea riunisce comodità di preparazine - dovuta all'infuzione fredda - lo stimolo a bere, l'apporto delle proprietà dei tè o delle tisane, sebbene infuse in acqua a temperatura ambiente. Importante sottolineare che me miscele naturali di Joy Tea sono "calorie zero". L'ottimo sapore non richiede infatti l'aggiunta di zuccheri o dolcificanti: un aspetto molto importante per chi vuole mantenere il peso forma o è in dieta, ma anche per le mamme che sanno quanto è importante che il bambino beva sufficientemente, senza per questo sovraccaricare di zuccheri il suo organismo. 






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martedì 27 maggio 2014

ACTIVO 3: LA NUOVA LINEA ALL'OZONO ATTIVO

ACTIVO 3: 
LA NUOVA LINEA ALL'OZONO ATTIVO

Activo3

È la linea di Oficine Cleman per la cura dell’igiene intima, il trattamento dell’Acne e la cura dell’Herpes Labiale.
L’Olio Ozonizzato, alla base delle formulazioni, stimola biologicamente le difese naturali delle cellule cutanee, incrementandone la disponibilità energetica: ne consegue che ogni attività riparatrice e normalizzatrice della pelle viene opportunamente stimolata. Grazie all’azione dell’Ozono attivo, i tessuti cutanei svolgono più facilmente ed efficacemente attività di rigenerazione e riparazione, turn over cutaneo, reazione alle aggressioni batteriche, micotiche e virali; l’efficacia dei prodotti è clinicamente testata.


Doccia Shampoo

Con Malva, Salice e Limone

Una schiuma delicata e un profumo gentile per un “prodotto tecnico” che combina una gradevole valenza sensoriale con le proprietà igienizzanti dell’Ozono.
Ideale per chi frequenta palestre, piscine e saune, svolge un’azione sanitizzante in grado di contribuire alla prevenzione delle manifestazioni micotiche.
Grazie alle proprietà degli estratti di Malva, Salice e Limone, idrata ed elasticizza la pelle del corpo, donando nel contempo ai capelli lucentezza e vitalità.

Crema Inestetismi Acne

Con Bardana e Lichene d'islanda

Concentrato ricco di olio di Girasole ozonizzato specifico per il trattamento degli inestetismi dell’acne localizzata, provvede a minimizzare il rossore e la tumefazione che solitamente caratterizzano il fenomeno dell’acne. L’olio di Girasole ozonizzato può prevenire la formazione di cicatrici permanenti e favorisce il naturale processo di riepitelizzazione cutanea. La bardana e Lichene d’islanda hanno proprietà purificanti e disinfettanti utili per ridurre le impurità della pelle.  
 

Detergente Intimo

con Aloe Vera e Camomilla

Detergente intimo con un pH che rispetta la normale acidità dell’ambiente vaginale, in grado di detergere con delicatezza le parti intime rinfrescando e proteggendo le mucose.
L’azione protettiva dell’estratto di Camomilla e l’azione idratante ed anti infiammatoria del gel di aloe Vera, accompagnata dall’azione sanitizzante e rivitalizzante dell’olio di Girasole ozonizzato, rendono questo detergente delicato e ideale per l’igiene intima quotidiana. 

L’uso regolare del detergente intimo aCtiVo3 può sviluppare un’azione riequilibrante mantenendo sotto controllo la flora batterica e riducendo la sensazione di prurito e gli eventuali arrossamenti causati da agenti esterni.

Crema Sanitizzante intima

con Calendula e Mirtillo

La Crema intima ACTIVO 3 è appositamente formulata per eliminare la sensazione di prurito o bruciore intimo e gli eventuali arrossamenti provocati da agenti esterni. La Calendula ed il mirtillo agiscono con delicatezza svolgendo un’azione emolliente, lenitiva ed anti arrossamento.
L’olio di Girasole ozonizzato possiede un’azione igienizzante e riepitelizzante che consente di mantenere sotto controllo la presenza di funghi e batteri e di stimolare in modo del tutto naturale le difese delle cellule cutanee. 


Pomata Labiale

con Liquirizia e Karitè

Un’ulteriore importante applicazione in campo dermatologico è stata individuata nella remissione della sintomatologia da herpes labiale.
Le proprietà ossigenanti e rigeneranti a livello epidermico dell’Olio di Girasole Ozonizzato sono in grado di coadiuvare la naturale regressione della sintomatologia, minimizzando la spiacevole sensazione di prurito e dolore.


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lunedì 26 maggio 2014

LE DOMANDE RICORRENTI SULL'OSTEOPATIA

 LE DOMANDE RICORRENTI 
SULL’ OSTEOPATIA



Tratto da tuttostepatia.it

Che cos'è l'Osteopatia?
L'Osteopatia è un metodo innovativo di valutazione e trattamento olistico delcorpo umano. Questa non tratta la malattia come manifestazione patologica, macome squilibrio delle funzioni.


Quali sono i suoi principi?
La filosofia osteopatica considera l'uomo come una unità di funzione, nella malattia come in salute tutte le parti del nostro corpo (muscoli, ossa, visceri o i diversi sistemi, circolatorio, nervoso, ecc.) lavorano in armonia per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.


Come agisce?

Il sistema arterioso e venoso danno nutrimento a tutte le cellule del nostro corpo provvedendo all'eliminazione delle tossine e delle sostanze di rifiuto. L'osteopata attraverso le sue tecniche rimuove gli ostacoli a questo "fiume di vita" (il sangue) permettendo alle forze autoguaritrici del corpo umano di ripristinare lo stato di salute in rapporto all'età ed alla gravità del problema.


Il significato del termine Osteopatia
Fino ad ora si è ignorato il vero significato del termine Osteopatia, che etimologicamente deriva da "Osteon -osso, Pathos-sofferenza". Questo termine nella sua essenza indica che sia la salute che la malattia dipendono dallo stato di efficienza dell'apparato locomotore. Osteopata, in lingua inglese (Osteo-path) indica colui che agisce terapeuticamente sul corpo umano attraverso "il  sentiero" delle ossa.


Quali sono i principali strumenti dell'Osteopata?
Le mani dell'Osteopata sono allenate a percepire le piccole variazioni che avvengono nei tessuti, raccogliendo così dati importanti sulla temperatura corporea locale (indice di infiammazione), e sulla loro consistenza; pertanto il principale strumento di lavoro è un buon lettino e la propria sensibilità.
L'Osteopata non tocca necessariamente le parti dolenti del paziente, ma quelle che sono causa del dolore: così un mal di testa può essere trattato osteopaticamente agendo sulla cervicale, sulla respirazione o persino trattando solo l'osso sacro.
 

Occorrono esami medici clinici per la valutazione osteopatica?
E' consigliabile, quando siano già stati fatti dal paziente, portare con sé al primoincontro raggi X, ecografia, TAC, risonanza magnetica, per ricercare eventuali indicazioni utili al trattamento osteopatico.


Che genere di tecniche vengono usate?

A seconda dell'età e della gravità del problema l'Osteopata applica le tecniche più adatte al caso, che comunque non sono dolorose o invasive per il paziente siano esse strutturali, craniali o viscerali.
 

Il risultato terapeutico è duraturo?
Dipende se il problema è acuto o cronico, traumatico o degenerativo; tuttavia se l'intervento dell'Osteopata avviene prima che si instaurino danni irreversibili, a prescindere da qualsiasi patologia, il risultato sarà eccellente.
 

L'effetto è immediato?
In molti casi l'organismo umano affronta e risolve i propri problemi a nostra insaputa (autoguarigione). Quando invece ci rendiamo conto che qualcosa non va nella nostra salute, il corpo sta reagendo compensando alla malattia; più il
problema persiste e più compensi avvengono. Nei casi in cui il dolore viene determinato da un evento che insorge bruscamente, come il torcicollo o il colpo della strega, il risultato del trattamento è immediato. In casi diversi occorre un periodo più lungo prima che il corpo si riadatti alla nuova condizione funzionale.
 

In un trattamento osteopatico ci si deve spogliare?
Si, è necessario che il paziente scopra le zone del corpo che devono essere trattate.
 

Il trattamento osteopatico prevede una terapia di esercizi?
Si, la terapia di esercizi viene sempre consigliata al paziente, il quale dovrà attenersi ai suggerimenti relativi alla sua postura, da seguire nella vita di tutti i giorni, specie durante le ore di lavoro: sollevare pesi da terra tenendo le ginocchia
estese = discopatia; l'impiegato che risponde al telefono sostenendolo sempre fra la spalla e l'orecchio = torcicollo; l'autista che regola lo schienale troppo inclinato o troppo verticale = mal di schiena; ecc..
 

Un trattamento osteopatico è utile solo per le ossa e per i muscoli?
Certo che no. L'Osteopatia è una medicina olistica. Anche se l'intervento
principale è applicato sull'apparato locomotore, il suo effetto benefico riguardatutto l'organismo.


Cosa significa disturbo funzionale?
Ogni malattia prima di manifestarsi con sintomi avvertiti dal paziente, è presente nell'organismo come variazioni anatomiche (di forma) che vengono percepite dalle mani esperte degli osteopati, tali variazioni sono all'origine dei disturbi funzionali che arrecano all'organismo uno stato di stress (iperlavoro) permanente.


Nell'ambito psicosomatico, qual è l'approccio terapeutico osteopatico?
Molti disturbi erroneamente ritenuti psicosomatici sono per l'Osteopata disfunzioni che possono essere normalizzate attraverso tecniche non invasive effettuate sul cranio e sul sacro.
 

Come possono avere effetto terapeutico delle manovre così delicate?
La caratteristica delle tecniche osteopatiche è quella di indurre l'organismo a provvedere alla propria salute; più questo viene fatto attraverso stimoli violenti, più l'organismo si oppone al lavoro del terapeuta: "il corpo preferisce la
persuasione alla forza".


Il paziente è passivo durante il trattamento?

No, l'osteopata chiederà al paziente di collaborare alla terapia con la respirazione e con movimenti attivi guidati dal terapeuta.
 

Chi può beneficiare di un trattamento osteopatico?
Neonati e bambini per eventuali problematiche craniche dovute ad un parto difficoltoso; le donne durante la gravidanza per migliorare la respirazione diaframmatica (utile durante la gestazione ed il travaglio), migliorare l'elasticità delle articolazioni pelviche e del coccige prima e dopo il parto, risolvere l'incontinenza post-parto; gli adolescenti per atteggiamenti di scoliosi che, se trattati precocemente, faranno evitare problemi posturali irreversibili; gli sportivi per risolvere tempestivamente squilibri muscolari che predispongono a traumi ripetitivi, strappi muscolari, o eccessivo affaticamento durante le
performance; gli adulti per curare la propria salute mantenendo l'efficienza fisica e mentale; gli anziani per affrontare meglio le condizioni precarie di salute e per avere un sostegno valido nelle malattie croniche.


Si sente parlare spesso di plantari, rialzi sotto il tallone e bite per problemi dell'articolazione temporomandibolare; sono sempre utili?
Questi sono validi ausili terapeutici da usare in seguito ad un esame osteopatico della pelvi e del meccanismo respiratorio craniale. Si osservi che non basta avere una gamba più corta per giustificare un plantare, come non basta uno spostamento della mandibola dalla linea mediana del viso per consigliare di portare un bite (asimmetrie funzionali).
 

Busti, corsetti ortopedici, fasce lombari, collari per traumi cervicali; sono curativi?
L'argomento è molto vasto, in alcuni casi è necessario proteggere per un tempo determinato la zona della schiena traumatizzata; per i problemi cronici invece, il beneficio iniziale, che può avvertire chi indossa un busto, non sarà duraturo se non vengono trattate le cause che sono alla base della disturbo.



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sabato 24 maggio 2014

.... OH SOLE MIOOOOO....

"....OH SOLE MIOOOO ..." 

Se il bel tempo vi fa venire voglia di far vedere le gambe, scoprite come eliminare il pallore invernale con la CC Serum Corpo

 

CC Serum Corpo

Siero Uniformante Fotocromatico per il Corpo “Color Control” con Polvere di Diamante, Trealosio e Acido Ialuronico
 
Esalta il colore della pelle minimizzando le imperfezioni, donando luminosità e garantendo un meraviglioso effetto naturale.
Grazie alla tecnologia Color Control, particolari pigmenti si fondono con la tonalità della pelle, valorizzandone la bellezza, nel contempo l’Acido Ialuronico e il Trealosio idratano intensamente il tessuto cutaneo, per una pelle uniforme e incredibilmente morbida al tatto.


 
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venerdì 23 maggio 2014

CUCINA TERAPEUTICA: INSALATA ESTIVA ALLA QUINOA

  CUCINA TERAPEUTICA: 
Insalata estiva alla quinoa
 

Ingredienti:

  • 150 grammi di quinoa
  • 1 peperone verde
  • 1 cetriolo
  • 2 carote
  • 1 zucchina
  • Olio extravergine d'oliva
  • Succo di limone
  • Sale marino grosso
  • Origano
Preparazione:
Ricetta per due persone. Lessate la quinoa in acqua salata come di consueto. Scolatela e passatela sotto l'acqua fredda come fareste per la preparazione di un'insalata di riso. Tagliate il cetriolo a tocchetti, le carote a filini, il peperone a listarelle e la zucchina a cubetti. Tutte le verdure potranno essere aggiunte alla quinoa direttamente a crudo. Condite con olio d'oliva, succo di limone e origano.

 

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giovedì 22 maggio 2014

AUMENTARE IL METABOLISMO E MANTENERSI IN FORMA

AUMENTARE IL METABOLISMO E
 MANTENERSI IN FORMA

Non riuscite a dimagrire nonostante gli sforzi? Seguite un’alimentazione corretta, ma l’ago della bilancia non vuole saperne di spostarsi? Allora, probabilmente, avete un metabolismo basale rallentato.

Oggi parleremo di come, attraverso l’attività fisica, si possa accelerare il metabolismo basale e perdere, così, i chili in eccesso. Vi daremo anche qualche suggerimento alimentare, per rendere il quadro più completo.

L’unione di attività anaerobica e aerobica

Il metabolismo basale è il dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali di base (respirazione, circolazione sanguigna e attività del sistema nervoso) e lo stato di veglia.
In che modo lo si può aumentare?

1. Attraverso l’attività fisica anaerobica, che permette di incrementare la massa magra. Dovete sapere che più muscoli abbiamo, più aumenta il fabbisogno energetico basale. Infatti la muscolatura è un tessuto vivo, in continuo rinnovamento e con esigenze metaboliche molto alte (circa 10 volte superiori a quelle del tessuto adiposo). Un miglior tono muscolare aiuta a bruciare maggiori calorie anche mentre siamo a riposo. Va da sé, quindi, che se vogliamo accelerare il nostro metabolismo basale dobbiamo aumentare e rinforzare i nostri muscoli attraverso un’attività fisica ad hoc. L’ideale sarebbe praticare almeno due/tre volte a settimana, senza mai scendere sotto questa soglia, esercizi anaerobici mirati a tonificare la massa muscolare. Un consiglio: durante la giornata, cercate di contrarre attivamente la muscolatura tutte le volte che potete. Appiattite la pancia, contraete i quadricipiti e i glutei, stringete i pugni. Tutti questi movimenti contribuiscono a rafforzare la muscolatura e, quindi, ad accelerare il meccanismo di consumo energetico.
2. Attraverso l’attività fisica aerobica, che induce un aumento del metabolismo basale. Infatti, mentre compiamo un’attività di resistenza, il metabolismo aumenta notevolmente. Così bruciamo un’elevata quantità di calorie, fino a diverse ore dopo l’allenamento. Pensate che gli effetti benefici di quest’attività si manifestano per 5-8 ore. Ma possono protrarsi fino a 12 ore, in caso di allenamenti particolarmente intensi. Un consiglio: se avete poco tempo da dedicare allo sport adottate alcune sane abitudini. Come scendere le scale a piedi, parcheggiare a qualche centinaio di metri dal luogo verso cui siete diretti, scegliete la bicicletta al posto della macchina e usate la scopa anziché l’aspirapolvere. L’allenamento ideale, quindi, consiste nell’unire le due attività: potete partire da un’attività anaerobica ad alta intensità (pesi, macchinari, corpo libero), per poi concludere con un’attività aerobica (camminata, corsa, cyclette, zumba) della durata di mezz’ora circa. Questo è solo un esempio. Per essere certi di seguire un allenamento efficace, rivolgetevi al vostro preparatore atletico che saprà certamente darvi le dritte giuste.

Aiutarsi con l’alimentazione

Anche un’alimentazione mirata può accelerare il metabolismo basale.
Vediamo insieme alcuni semplici suggerimenti:

  • La regola d’oro è quella di non saltare mai la colazione e gli spuntini, a metà mattina e pomeriggio. A parità di cibo assunto nell’arco della giornata, consumarlo in più pasti a distanza ravvicinata tra loro aiuta il nostro metabolismo a velocizzarsi. Se, invece, facciamo passare troppo tempo tra un pasto e l’altro, il metabolismo provvederà ad adattarsi alla mancanza di cibo attraverso un rallentamento.
  • Inoltre, è una sbagliato eliminare completamente i grassi dalla propria dieta. Infatti, avere nella dieta una piccola percentuale di lipidi impedisce al metabolismo di rallentare troppo.
  • Consumare con regolarità gli alimenti acceleratori del meccanismo di consumo energetico, come: cereali integrali, spezie (quali peperoncino, pepe, cannella e zenzero), aglio, mele, agrumi, sedano, broccoli, tè verde, semi di lino, di zucca e di girasole.

 

È ora di mettersi in moto!

 

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martedì 20 maggio 2014

PENSA MAGRO!

PENSA MAGRO!

Ecco il nuovo metodo per perdere peso e 
mantenersi in forma

 



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lunedì 19 maggio 2014

EPIGENETICA: MORTE DI UN DOGMA


EPIGENETICA: 
Morte di un dogma
 
A cura :
Prof. Franco Maiuri Osteopata D.O.m.R.O.I.
Direttore Scuola Operatori Craniosacrale Milano
www.craniosacro.it





L’idea che i geni costituiscano i ricettacoli delle nostre caratteristiche è nota anche come Dogma centrale. Esso venne avanzato da uno degli scopritori della struttura elicoidale del DNA, sir Francis Crick, il quale usò per la prima volta questo termine in un discorso del 1953, per poi  riaffermarlo in un articolo sulla rivista Nature, intitolato "Il dogma centrale della biologia molecolare”. Eppure, per circa trent'anni, gli scienziati hanno continuato a portare alla luce dati anomali che non risultano compatibili con tale dogma. I risultati di questi esperimenti richiedono interazioni molto più complesse di quelle spiegabili con il solo determinismo genetico. Uno dei molti problemi con il Dogma centrale, ad esempio, è il fatto che il numero dei geni nelcrom osoma umano non può contenere tutte le informazioni richieste per creare e farfunziona re un corpo umano; è anche insufficiente a rappresentare il codice genetico della struttura (meno che mai del funzionamento) di un organo complesso come il cervello, o a giustificare l'enorme quantità di connessioni neurali presenti nel nostro corpo. Due eminenti studiosi lo esprimono in questo modo: "Ricordando che le informazioni contenute nel genoma umano devono assicurare lo sviluppo di tutte le altre strutture del corpo, oltre al cervello, questa non rappresenta che una frazione dell'informazione richiesta per strutturare in dettaglio uno qualunque dei moduli cerebrali significativi, e soprattutto la strutturazione del cervello nel suo insieme". Inizialmente, il Progetto Genoma Umano si concentrò sulla catalogazione di tutti i geni nel corpo umano. All'inizio degli anni Novanta, i primi ricercatori si aspettavano di trovarne almeno 120.000, il minimo che, secondo i loro progetti, sarebbe stato necessario per codificare tutte le caratteristiche di un organismo complesso come l'essere umano. Il nostro corpo fabbrica circa 100.000 proteine, gli elementi costitutivi delle cellule, che devono essere tutte assemblate con esatta coordinazione per poter sostenere la vita. All'inizio del Progetto Genoma Umano, l'ipotesi di lavoro eriche doveva esistere un gene che fornisse il progetto per produrre ciascuna di quelle 100.000 proteine, più altri 20.000 geni regolatori la cui funzione era quella di orchestrare la complessa danza dell'organizzazione proteica.
Più il progetto avanzava, più le previsioni sul numero dei geni si riducevano. Quando la catalogazione ebbe termine, la mappatura dimostrò che il genoma umano era composto soltanto da 23.688 geni. L'immensa orchestra sinfonica dei geni che ci si era aspettato di trovare si era ridotta alle dimensioni di un quartetto d'archi. Le questioni poste da questo piccolo numero di geni sono le seguenti: se tutte le informazioni richieste per costruire e mantenere un essere umano - o anche un solo grande organo, come il cervello - non sono contenute nei geni, da dove vengono? E chi guida la complessa danza dell'organizzazione dei molti sistemi di organi? Il punto centrale della ricerca, pertanto, è stato spostato dalla catalogazione dei geni alla rappresentazione di come essi operano nel contesto di un organismo che si trova in uno "stato di cooperazione sistemica [nella quale] ciascuna parte sa che cosa ogni altra parte sta facendo; ogni atomo, molecola, cellula e tessuto è in grado di partecipare a un'azione voluta".
La mancanza nei geni di informazioni sufficienti a costruire e gestire un corpo rappresenta solo uno dei punti deboli del dogma centrale. Un altro è nel fatto che i geni possono essere attivati e disattivati dall'ambiente interno come da quello esterno del corpo. Gli scienziati stanno apprendendo di più sul processo che accende e spegne i geni, e sui fattori che ne influenzano l'attivazione. Sui nostri hard drive potrebbero essere presenti moltissime informazioni, e in un dato momento potrebbe avvenire che ne utilizziamo solo una parte. Inoltre, quei dati potrebbero anche essere modificati, come quando si rilegge una lettera prima di inviarla a un amico. Uno dei fattori che influiscono su quali geni sono attivi è la nostra esperienza, un fatto assolutamente incompatibile con la dottrina del determinismo genetico. E perfino le nostre esperienze sono solo una parte del quadro. Noi prendiamo fatti ed esperienze e poi assegniamo loro un significato, il quale spesso, da un punto di vista mentale, emotivo e spirituale è importante quanto i fatti stessi per l'attivazione genetica. Stiamo scoprendo che i geni danzano con la nostra consapevolezza. Pensieri e sentimenti attivano e disattivano insiemi di geni nelle relazioni complesse. La scienza sta scoprendo che, pur avendo nei nostri cromosomi una serie fissa di geni, quale di essi è attivo ha moltissimo a che fare con le nostre esperienze soggettive e sul modo in cui le elaboriamo.
Le emozioni e il comportamento modellano il cervello mentre stimolano la formazione di percorsi neurali che possono o rafforzare vecchi schemi oppure crearne di nuovi. Come
l'ampliamento di una strada che si rende necessario con l’incremento di traffico, così quando il flusso dei pensieri su un dato argomento aumenta considerevolmente o una data azione viene praticata in modo intensivo, si accresce il numero dei neuroni che il corpo esige per convogliare quelle informazioni. Nello stesso modo in cui la massa muscolare si incrementa proporzionalmente all'esercizio fisico, le dimensioni dei fasci neurali aumentano quando quei percorsi vengono usati più spesso. Pertanto, i pensieri che formuliamo, la qualità della nostra coscienza, espandono il flusso di informazioni lungo i percorsi neurali. 

Secondo Ernest Rossi: "potremmo dire che il significato viene continuamente modulato dal complesso e dinamico campo delle molecole-messaggero che continuamente rileggono, reinquadrano e risintetizzano le reti neurali in schemi in continuo mutamento". Per dirla con le sintetiche parole di un altro pioniere della medicina, “la credenza diviene biologia" nei nostri sistemi ormonali, neurali, genetici ed elettromagnetici, oltre che in tutte le complesse interazioni che vigono tra loro.


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sabato 17 maggio 2014

LUNGHEZZA ESTREMA O CURVE DA CAPOGIRO, QUALE PREFERISCI?

 LUNGHEZZA ESTREMA O CURVE DA CAPOGIRO, QUALE PREFERISCI?


Extreme Eyes è la nuova linea di mascara Incarose, che unisce innovazione e seduzione per uno sguardo da primo piano. Con Extreme Volume definizione e voluminosità si moltiplicano magicamente; per un effetto super allungante scegli Extreme Lenght, che rende le ciglia ancora più folte e incurvate.
Scopri quello che fa per te e non farteli scappare...nessuno ti staccherà più gli occhi di dosso!

 
Per Info Contattaci:
Il Borgo della Natura 
Erboristeria in Abbiategrasso
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Tel. 02.94969804



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venerdì 16 maggio 2014

CUCINA CON I FIORI: SCIROPPO DI SAMBUCO

CUCINA CON I FIORI:
SCIROPPO DI SAMBUCO
 
Una bella gita nei nostri boschi proprio in questi giorni vi darà la possibilità di godere della bellissima ed abbondante fioritura del Sambuco. Noi a Morimondo ne abbiamo raccolto i fiori in occasione delle nostre passeggiate alla scoperta delle erbe del territorio.
 
La prossima la faremo al solstizio di giugno con la collaborazione de Il Borgo della natura, quindi: restate in contatto!
 
Con i fiori del Sambuco, oltre che a friggerli come con i fiori d’Acacia, si ottiene un ottimo sciroppo dolce, profumato e rinfrescante, perfetto per i giorni più caldi.
Visto che i fiori ci sono solo in questo periodo, fatene una scorta per avere lo sciroppo per tutto l’anno.
Procuratevi un grosso vaso di vetro ermetico per l’infusione che durerà 36 ore.
 
Ora munitevi di:
  • 1 lt di acqua 
  • 8 fiori di sambuco 
  • 4 limoni biologici 
  • 1500 gr di zucchero 
  • 180 gr di aceto di mele
Queste dosi permetteranno di ottenere circa 2 litri di sciroppo.
 
Prendete i limoni bio, lavateli, tagliateli a fette e inseriteli sul fondo del vostro vaso. I fiori vanno tagliati alla base che raccoglie circa 5 rametti per volta, e infilati nel vaso uno a uno. Coprite tutto con un litro d’acqua, mescolate con un cucchiaio e pigiate in maniera che tutti i fiori siano coperti dall’acqua. Chiudete ermeticamente e lasciate riposare per 36 ore.
Prendete una pentola e un canovaccio pulito per filtrare il tutto.  Poggiate il canovaccio sulla pentola e, se siete sole, aiutatevi fermandolo sui bordi della pentola con delle mollette. Versiamo tutto il contenuto del vaso piano piano. Il liquido verrà filtrato e sopra resteranno le fette di limone e i fiori. A questo punto prendere i lembi del canovaccio chiudere all’interno limoni e fiori e strizzare il più possibile tutto il succo che ancora contiene. Si ottiene così un acqua opaca, a cui aggiungeremo lo zucchero e l’aceto di mele.
Portate il tutto ad ebollizione continuando a mescolare con un cucchiaio di legno.
Fate bollire, sempre mescolando per qualche minuto, vedrete che si addensa restando comunque piuttosto liquido, ma corposo. Dopodiché spegnete il fuoco e con l’aiuto di un imbuto versare lo sciroppo nelle bottiglie ancora bollente e chiudere ermeticamente. Una volta aperto va consumato entro una settimana, sarebbe meglio, perciò, fare delle bottiglie (o dei barattoli) da circa 1\2 litro l’una.Una volta raffreddato conservatelo al buio. Diluitelo nell’acqua naturale o gasata (circa 200 ml in un litro d’acqua), è una bibita rinfrescante, dissetante.  

Grazie a Lucia per le sue originali ricette.


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