Segui @IlBorgodellaNat Il Borgo della Natura Erboristeria in Abbiategrasso: ottobre 2013

giovedì 31 ottobre 2013

HALLOWEEN TRA MAGIA E CURIOSITA'

 HALLOWEEN TRA MAGIA E CURIOSITA'


La zucca appartiene alla grande famiglia delle Cucurbitacee, molto ricca di varietà, sia per quanto riguarda la forma, che per il colore. 

E' un ortaggio ricco di minerali come calcio, sodio, potassio, fosforo, rame, magnesio, ferro, selenio, manganese e zinco. In ultimo troviamo una discreta quantità di fibre e una vasta gamma di aminoacidi tra cui ricordiamo l'arginina, la tirosina, il triptofano, l'acido aspartico e l'acido glutammico. 

La zucca è un alimento a basso contenuto calorico, il suo apporto è pari a 17 calorie ogni 100 grammi di polpa; tra i suoi componenti principali annoveriamo la presenza del betacarote, delle vitamine A, B ed E, quest'ultima molto importante grazie alle sue note proprietà antiossidanti. 
Le proprietà terapeutiche della zucca sono dovute specialmente al betacarotene, che riesce a prevenire l’insorgenza di varie patologie. In effetti proprio il betacarotene riesce a proteggere il sistema circolatorio, è un antinfiammatorio e presenta delle proprietà antiossidanti: contrasta l’azione dei radicali liberi e rallenta l’invecchiamento delle cellule. Questa sostanza riesce ad avere anche degli effetti diuretici e lassativi.
Non dimentichiamo i semi, ricchi di proteine (18,7%) e carboidrati (24 %), contengono anche ottime quantità di sali minerali, come zinco e fosforo. I loro principi attivi fondamentali sono le cucurbitine, i deltasteroli, le fitosterine, le globuline vegetali, oltre alle vitamine F ed E. Queste ultime svolgono un'azione protettrice delle membrane cellulari e un'azione antiossidante, soprattutto la vitamina E abbinata al selenio, che nei semi di zucca è ben rappresentato.


HALLOWEEN LA TRADIZIONE ....

Halloween è una festività di origine celtica che ha assunto le forme con cui oggi la conosciamo negli Stati Uniti e che si celebra la notte del 31 ottobre. L'usanza si è poi diffusa anche in altri paesi del mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa con la formula del dolcetto o scherzetto. Tipica della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, così come l'emblema della zucca intagliata, derivato dal personaggio di jack-o'-lantern.

 
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mercoledì 30 ottobre 2013

DMAE : IL LIFTING NEL BARATTOLO

DMAE :
 IL LIFTING NEL BARATTOLO


 Presente naturalmente all’interno del corpo umano e in alcuni alimenti (sardine e salmone) il DMAE era indicato, inizialmente per migliorare la memoria. Fu, successivamente osservato che provoca un tonificazione della muscolatura del viso e del corpo. Da questo l’idea di essere usato in medicina estetica per combattere i segni dell’età.

Il DMAE è considerato un precursore dell’acetilcolina e stimola la contrazione della muscolatura.

La sostanza agisce sulle fibre muscolari, provocando una tonificazione del muscolo. Risultando meno flaccida  la pelle risulta più elastica e diminuiscono anche le rughe.

Il DMAE, ha un’azione antiossidante, protegge la cellula contro gli attacchi dei radicali liberi, lasciando la membrana cellulare più integra e aumentando la turgidezza cellulare. Questo processo promuove un aumento della tonicità cutanea. Nel penetrare la membrana plasmatica, evita la sua decomposizione e la conseguente produzione di acido arachidonico e di vari mediatori pre-infiammatori.

Ne deriva il suo doppio ruolo come antiossidante e antinfiammatorio.

bra system
  Il DiMetilAmminoEtanolo, questo il nome completo di tale sostanza naturale, è risultato talmente efficace da introdurre un nuovo nome per i prodotti destinati alla cura della bellezza: cosmeceutica.

Utile anche per i più giovani che vogliono un ausilio preventivo al mantenimento della propria avvenenza, il DMAE ha dimostrato di agire, grazie alle spiccate proprietà antiossidanti e antiradicaliche, sugli inestetismi maggiormente persistenti.

Rughe comuni, pieghe naso labiali, cedimenti della pelle del collo, distensione cutanea trarranno un enorme giovamento dall’utilizzo costante di DMAE. Studi dimostrano che il DMAE può essere applicato quotidianamente per lunghissimi periodi ed i risultati ottenuti perdurano stabilmente nel tempo anche in caso di non utilizzo.

 
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martedì 29 ottobre 2013

ARGILLA: IL PREZIOSO AIUTO DELLA TERRA

ARGILLA:
IL PREZIOSO AIUTO DELLA TERRA



Conosciuta fin dai tempi degli Egizi ed utilizzata da Ippocrate, Dioscoride, Galeno e Avicenna, l'argilla genericamente si definisce come una roccia di natura sedimentaria o vulcanica e all'interno del regno minerale rappresenta un organismo di grado evoluto, perchè non è costituita a un singolo componente, ma da un insieme di oligo-elementi (silice, alluminio, calcio, magnesio, potassio) in misura maggiore ed un'altra serie di minerali  (stagno, ferro, piombo, oro ed argento, rame e mercurio) in quantità che potremmo definire omeopatiche, fondamentali per le caratteristiche curative dell'argilla. La sua grande funzionalità a livello cutaneo è data dalla capacità di far diventare permeabile l'epidermidee rendere possibili degli scambi tra interno ed esterno. L'argilla rilascia tutte le sue sostanze attive ed assorbe le tossineche la pelle le cede, ecco perchè non può essere riutilizzata. 
Riesce ad assorbire qualsiasi elemento sia esso di natura liquida, gassosa o energetica. Inoltre rimuove le cellule morte, riequilibra la secrezione del sebo e asciuga le pustole acneiche.

 Le sue proprietà:

  • RIMINERALIZZANTE
  • DEPURATIVA E DETOSSINANTE
  • ANTISETTICA: per l'eliminazione degli agenti patogeni
  • ANTINFIAMMATORIA
  • STIMOLANTE, della funzionalità dei tessuti
  • CICATRIZZANTE E TONIFICANTE, per la stimolazione dei tessuti e della circolazione.
L'argilla ha un Ph neutro ed è assolutamente sterile. Una caratteristica fondamentale è la sua grassezza e la plasticità, che le deriva dalla percentuale di silice presente, mai al di sotto del 40%.
Il suo grande potere emulsionante le permette di legarsi all'acqua (idrofilia), ma anche agli oli (lipofilia). 
Non ha scadenza, ma se si ha un sacchetto chiuso da molto tempo è sufficiente esporla al sole ed all'aria prima di usarla per ricariarla di energia e potenziare le sue funzionalità.
Il termine "macinata grossa", "macinata fine" o "ventilata" stanno ad indicare la grandezza dei grani dal più grande al più fine.
Abbiamo vari tipi di argilla con varianti di colore che spesso dipendono dalla prevalenza di un componente rispetto ad un altro, le più usate sono l'argilla bianca e l'argilla verde.

L'ARGILLA BIANCA
 
E' molto usata in cosmesi grazie alla sua granulometria molto fine, quasi impalpabile che la rende simile ad una cipria, con un alto contenuto di silice e alluminio. 
E' adatta soprattutto per le maschere del viso, anche per il colorito che rilascio sulla pelle dopo averle asportate (al contrario delle maschere con argilla verde).
 

Le maschere con le argille tendono ad asciugare la pelle, quindi sono ottime per l'eccessivo sebo; per tutti gli altri tipi di pelle dobbiamo aggiungere nella miscela base (per renderle più nutrienti) 1 ml. di olio vegetale a scelta come ad esempio olio di Mandorle dolci oppure Argan oRosa Mosqueta ottimi come antirughe.

L'ARGILLA VERDE

E' più adatta per il corpo. Ha gli stessi componenti dell'argilla bianca, ma in percentuale maggiore e questo la rende decisamente più attiva, più drenante e detossinante, quindi perfetta per gli impacchi anticellulite.
Si consiglia di miscelare l'argillacon degli infusi ad effetto drenante e aggiungere dalle 10 alle 20 gocce di olio essenziale scegliendoli tra: Geranio, Cipresso, Rosmarino, Finocchio, Ginepro, Lavanda e limone (possiamo anche fare un mix di tutti questi oli per un'azione d'urto, ovviamente il totale delle gocce deve essere sempre entro il limite consigliato).
Lo strato di argilla deve essere spesso almeno mezzo centimetro e deve rimanere in posa 45 minuti, si può occludere  con della pellicola trasparente. Sciacquare con acqua tiepida e applicare con una crema o un olio vegetale.

PER USO INTERNO

 L'argilla verde è riminerlizzante, detossinante e sfiammante, per questo è ottima anche da assumere oralmene. Si scioglie un cucchiaio di argilla ventilata in un bicchier d'acqua si gira e si lascia in posa tutta la notte. La mattina si assume l'acqua, chiara "natante", lasciando l'argilla sul fondoper evitare problemi di stitichezza. L'argilla bianca, per il suo sapore più delicato, è indicata in gravidanza: si può assumere mezzo cucchiaino ben sciolto in un bicchiere di acqua scaso; va subito bevuta per combattere le nausee.


 
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lunedì 28 ottobre 2013

OSTEOPATIA E TESSUTO FASCIALE


OSTEOPATIA E TESSUTO FASCIALE









Prof. Franco Maiuri Osteopata D.O.m.R.O.I.
Direttore Scuola Operatori Craniosacrale Milano
www.craniosacro.it

I muscoli sono i principali protagonisti della tensostruttura umana, come fili giocano sull’equilibrio e lo squilibrio dei segmenti del corpo, permettono il persistere di una patologia distrofica o di un limite nel movimento di un arto, della respirazione e del generale stato di benessere e malessere.
L’intenzione più diretta e semplice del lavoro fasciale è proprio l’azione sulla muscolatura. 
Ogni muscolo è formato da fibre che si estendono come piccole corde.
 Ogni fibra è formata da una membrana con più nuclei e da migliaia di filamenti interni: le miofibrille. 
Ogni miofibrilla riceve impulsi motori grazie ad unità contrattili: i sarcomeri.
Portando una pressione sulla muscolatura si agisce quindi, in una visione semplicistica, sulle fibre, sulle miofibrille e sulle loro unità contrattili.
Il nostro viaggio terminerebbe qui, se non fosse che queste sezioni muscolari sono avvolte e immerse da una delle sostanze più importanti del corpo umano: il tessuto connettivo, che come una grande trama pastosa variabile di forma e consistenza, sospende, connette e contiene fibre muscolari, organi, cellule e quasi tutte le parti del corpo umano.
Perciò agire su un muscolo significa influire sulla fascia e sul tessuto connettivo e su tutta questa rete, onnipresente nel corpo in diverse forme e consistenze
Nel 2009 al congresso internazionale sulla fascia ad Amsterdam, è stata esposta una interessante presentazione: alcuni scienziati che hanno introdotto in una matrice aspecifica, e quindi neutra, alcune cellule di fibroblasti, le principali cellule del tessuto connettivo. 
Dopo quattro, ore, questi fibroblasti hanno assunto una direzione specifica. Per fare ciò, queste unità biologiche hanno comunicato tra loro
Gap Junction è il nome di questi punti di comunicazione, attraverso i Gap Junction, le fibre decidono insieme di adattarsi, direzionarsi, organizzarsi, trasmettendosi informazioni come i neuroni cerebrali.
Ogni individuo possiede un tipo di connettivo che si manifesta in modo unico e specifico.
A prescindere dalle differenze di età o dall’attitudine allo sport, si può affermare che realmente i movimenti possono essere resi più fluidi perché uno dei più importanti effetti del lavoro fasciale è quello di ridurre lo sforzo che si produce nello sfregamento delle strutture. 
Infatti, anche se per noi può essere impercettibile, le parti del corpo nei piccoli movimenti quotidiani producono sfregamenti e inerzia, come ad esempio avviene nelle strutture cartilaginee del ginocchio.
Anche in un muscolo ci sono fenomeni stressogeni.
Un muscolo si contrae prima ancora di adempiere alla sua funzione eseguire lo spostamento di un segmento, come può fare il bicipite con l’avambraccio, e contraendosi comprime le sue stesse fibre, porta se stesso ad uno stato di stress.
Se non ci fosse il tessuto connettivo che avvolgendosi all’interno delle fibre stesse attutisce questi sfregamenti, ogni movimento sarebbe sempre soggetto ad attrito e disequilibrio.
Un buon funzionamento del tessuto connettivo riduce gli sprechi di energia nel corpo.
Le manovre fasciali attuate dall’ osteopata, con la produzione di calore e l’azione sulla
riorganizzazione della forma e le funzionalità cellulari, favoriscono un risparmio energetico.
Lavorando su questo principio si può immaginare di contribuire con una manovra a “ben oliare” la fascia, portando il connettivo ad essere più plastico e dinamico, ammortizzando e si riducendo i costi energetici di tutti i movimenti.
L’elasticità e l’armonia prodotti dalla funzione del tessuto connettivo rendono ogni gesto più sciolto e naturale.
Un’altra funzione del connettivo è di avere un’importante azione emodinamica. 
Jean Claude Guimberteau, medico chirurgo francese specializzato in interventi ai flessori delle dita, ha verificato nei trattamenti post operatori, che togliendo dall’arto dei suoi pazienti il tessuto connettivo, i tempi di recupero erano maggiori. 
Se invece si mantiene il tessuto connettivo il tempi di recupero si riducono.
 In alcuni suoi video si vedono quattro strati di tessuto connettivo lasso che si muovono sui piani differenti ed hanno un’azione emodinamica, generano cioè movimento del sangue trasportandolo dove è necessario. 
C’è una azione coadiuvante quindi della distribuzione del sangue e degli elementi di nutrimento cellulare in organi e aree del corpo che ne hanno bisogno.
Possiamo allora giungere alla conclusione che le manovre fasciali generano alcune tra le seguenti importanti influenze sul corpo umano:

1. Un cambiamento nella forma di un particolare tessuto,
2. Un’azione importante nell’equilibrio posturale
3. Un’influenza nel flusso dei fluidi, nella circolazione sanguigna, nel  
    funzionamento metabolico cellulare,
4. Un equilibrio delle funzionalità muscolari e delle connessioni con il sistema 
      nervoso e sensomotorio.
5. Una diminuzione delle forze delle trazioni che generano tensioni sulla 
      struttura.
6. Un’azione emodinamica di trasporto delle sostanze nutritive fondamentali 
      in tutto il corpo umano.