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mercoledì 12 giugno 2013

MEDICINA NATURALE

IL CONCETTO DI MALATTIA IN M.T.C.
(Medicina Tradizionale Cinese)


Iniziamo a dire che la M.T.C. (Medicina Tradizionale Cinese) non è una scienza medica, ma una “conoscenza” globale del micro e macrocosmo.
Questo significa che in Medicina Cinese ogni cosa, ogni persona, ogni evento è interpretato come un evento non singolo e isolato, ma come facente parte del Tutto, dentro e fuori la stesso manifestazione.
Fatta questa premessa, è d’uopo inserire il concetto primordiale su cui permea la M.T.C. cioè lo Yin e lo Yang.
Si potrebbe stare a discutere per ore, anzi giornate, definendo ciò che è Yin da ciò che è Yang, ma nulla nell’Universo è totalmente di un gruppo o dell’altro, niente può essere solo negativo o positivo; tutto deve essere messo in relazione ed Einstein ha bene chiarito questo concetto con i suoi studi. Una persona alta un metro e settanta sembrerà un gigante se posto vicino ad una tribù di Pigmei, ma risulta considerata bassa se fotografata in mezzo a una squadra di basket.
Questo lo si può rapportare veramente ad ogni cosa, dagli oggetti, alle persone, agli animali, agli eventi, ai fenomeni, ecc.
Tutto ha uno Yin ed uno Yang, che si interscambiano energeticamente in maniera a volte palese, altre meno. I cinesi affermano che quando in un essere umano queste due energie si separano allora giunge la morte.
Riferendoci al tipo di persone da un punto di vista fisico-caratteriale, possiamo notare che esistono degli Yang che sono tali per eccesso di Yang, ma con una piccola quantità di Yin, ci sono poi le tipologie Yang per totale assenza di Yin.
Allo stesso modo ci sono persone estremamente Yin, ma con una piccola parte di Yang e in ultimo troviamo quelle che sono Yin per una totale assenza di Yang.
In Giappone il concetto di questi opposti è stato interpretato in maniera circolare rispetto ai cinesi, i quali, hanno una visione si dinamica, ma longitudinale. Infatti, quest’ultimi hanno messo lo Yang sopra, dove c’è il Cielo e sotto lo Yin, dove c’è la Terra. I nipponici definiscono il primo caso tutto ciò che è centripeto, cioè tutto quello che si avvicina al centro, ciò che si contrae, come ad esempio un fiore al tramonto che chiude la sua corolla di petali; definiscono centrifugo lo Yin, qualcosa che si espande, che fugge dal centro, lo stesso fiore al mattino mentre apre i petali verso il sole, che è tra l’altro Yang.
Il Taoismo esprime questi fondamenti con un simbolo, che spesso vediamo dipinto sui muri o appeso come ciondolo sul collo di qualcuno, esso è rappresentato da un cerchio diviso da una esse che lo taglia longitudinalmente, ottenendo così due parti uguali. Ma una è colorata di bianco con al centro un cerchietto nero e l’altra è nera, con un cerchietto bianco, quindi al centro di ciascuna di esse c’è il suo esatto opposto.

Nel Tao-Te’-Ching1 si legge:

Per tutti sotto questo cielo, concepito il bello
Nasce il brutto
Fissato il bene
Prende forma il non-bene.
Essere e non essere si intercondizionano
Possibile ed impossibile sono differenziazioni complementari
Grande e piccolo si caratterizzano a vicenda
L’alto si capovolge nel basso
Suono articolato e rumore si integrano ......”

E’ interessante notare come questi concetti di equilibrio sono presenti in tutte le grandi religioni, dell’Est e dell’Ovest, del Nord e del Sud. Se prendiamo ad esempio il simbolo della croce, che è stato utilizzato anche prima della venuta del Messia, notiamo che è formata da due linee perpendicolari. Ora quella orizzontale, più corta, rappresenta il terreno, l’uomo, mentre quella verticale indica ciò che si eleva al cielo, lo Yang, il trascendente, il mezzo attraverso cui ci si evolve.
Ecco una lista di nomi, aggettivi e verbi, che appartengono ad una categoria Yang o Yin:

Yang Yin

Uomo Donna
Bianco Nero
Contratto Decontratto
Giorno Notte
Luce Buio

Il corpo umano è quindi una continua “organizzazione intelligente” che tende, in maniera costante e continua, a mantenere l’equilibrio tra queste due energie opposte e complementari, le quali, sotto il controllo dei “Cinque elementi” (ne parleremo in dettaglio in un altro articolo), fanno scorrere il Ki o Chi nel nostro organismo (fisico, pranico, spirituale) attraverso i Canali Energetici, meglio conosciuti in Italia come meridiani.
Bene, quando questo equilibrio complesso si altera, in difetto o in eccesso, nasce la patologia, che non è intesa proprio come malattia quale noi occidentali la intendiamo, ma come stimolo di forze globali a capire e correggere gli input errati che hanno provocato il disordine nel sistema uomo- natura- spirito.
Ecco perché si interviene, ad esempio, infilando degli aghi di rame o argento o altre leghe, con lunghezze diverse, in determinati punti riflessogeni (gli TSUBO) del corpo, in contemporanea a una dieta fitoterapia, a della moxibustione e/o coppettazione, magari con l’applicazione con cerotti di semi di vaccaia sui punti dell’auricolo terapia… semplice vero?
L’uomo cinese antico era un grande osservatore della Natura con la N maiuscola e lui si è sempre sentito parte integrante di essa cercando di imparare da essa, trovando tutte le risposte in essa.
Da qui possiamo facilmente dedurre come cambia l’approccio nei confronti della malattia, intesa come suggerimento e non come sentenza, tradotta come momento di riflessione e non come casuale fattore esterno.
Interessante è scoprire che anticamente, il medico cinese veniva pagato per far rimanere in salute una persona, quindi per prevenire, ma se l’assistito si ammalava, venivano sospesi tutti i tributi; oggi giorno questa situazione sarebbe improponibile.
Voglio concludere questo articolo con un vecchio proverbio cinese:

Quando ti ammali, corri dal medico, poi pagalo, perchè egli ha diritto di vivere.
Uscito dal medico, vai dal farmacista con la ricetta e compra i medicinali, poi pagalo, perché il farmacista ha diritto di vivere.
Quando esci dalla farmacia, butta via tutti i farmaci… perché anche tu hai diritto di vivere!”



1 Il libro del principio e della sua azione , testo fondamentale sul taoismo, scritto circa cinquecento anni prima di Cristo, il cui autore sarebbe il saggio Lao-Tze.


Malattia: un aspetto olistico tra
Occidente e Oriente

Il grande mago Houdini, vissuto all’inizio di questo secolo, quando gli chiesero come facesse ad uscire dalle casseforti dentro cui si faceva rinchiudere, rispose semplicemente che: esse erano progettate per non essere aperte inopportunamente dall’esterno ma dall’interno.
Ora, facendo un parallelo con lo Shiatsu (digito pressione sui punti e meridiani dell'agopuntura), possiamo definire la cassaforte come il nostro corpo, la combinazione che la apre come i punti ed i meridiani energetici, il banchiere conoscitore della combinazione come lo shiatsuka, che premendo tali canali apre le porte della guarigione.
Ed il mago chi è ? Possiamo paragonarlo a ciò che Deepak Choopra, autorità nel campo dell’Aiurveda (1), definisce l’Intelligenza Creativa di ogni essere, quella forza che ci permette di compiere i miracoli, di guarire, insomma la nostra eredità divina.
Anche durante le conferenze spiego questi concetti. L’operatore non è come i pranoterapeuti che fanno uso della propria energia, ma semplicemente è “ un tramite “, attraverso cui il malato mette in moto un suo processo che è sempre stato presente e che fa parte del suo bagaglio genetico, un processo di riequilibrio energetico stimolato da mappe esistenti in ogni uomo e donna, scoperte secoli fa dagli Antichi.
Ho detto scoperte e non inventate, perché sono cose ataviche facenti parte di ognuno di noi. Migliaia di anni fa, l’uomo non aveva niente da fare all’infuori di procacciarsi cibo, acqua, fuoco e riparo.
La sera non aveva televisione, cinema, sale da ballo, teatri ecc., non possedeva mezzi di comunicazione veloci all’infuori dei quadrupedi, che comunque non gli permettevano di spostarsi più di tanto, inoltre l’informazione aveva canali diversi, l’unico computer a disposizione era il proprio cervello. Quindi l’unico svago di cui poteva disporre era “ la Natura “, e l’unico divertimento era obbligatoriamente osservarla.
L’uomo di allora vedeva che ogni giorno era seguito da una notte, che dopo la luce c’era il buio, che quattro erano le stagioni, di cui due di transizione tra quella fredda e quella calda. Il tutto era un’interazione tra elementi base come la terra, il fuoco, l’acqua, l’aria ed il metallo.
Aveva sperimentato che gli agenti atmosferici quali la temperatura, la pressione e l’umidità erano responsabili della variazione del clima, ma anche della salute. Aveva notato che ciò che regola il Dentro, regola anche il Fuori e viceversa.
Tutto aveva un ordine ed un andamento progettato da Qualcuno, tutto era controllato da ciò che nel ventesimo secolo è chiamata “ energia “, ed essa segue percorsi ordinati e prestabiliti, attraverso cui può accumularsi per eccesso o per difetto.
Se ci tagliamo un dito o lo scottiamo, automaticamente lo mettiamo in bocca, ma nessuno ci ha mai detto che la saliva, oltre a lenire il dolore, contiene sostanze disinfettanti. Quando abbiamo mal di testa tendiamo a portare le mani intorno alla fascia temporale e il caso vuole che proprio in quella
zona siano siti dei punti di agopuntura utili per lenire le cefalee. Potrei citare molti altri esempi di come sia connaturato in noi l’istinto di guarigione e autoconservazione.
Quando ci fratturiamo una gamba, ad esempio, l’osso si salda dopo un certo periodo senza l’intervento della nostra volontà razionale. E’ un processo del tutto spontaneo da parte delle cellule della zona colpita che tramite differenziamento producono un tessuto connettivo di riparazione, non solo, ma addirittura c’è la formazione di un callo osseo che irrobustisce la struttura.
Questo processo di guarigione esiste anche per tutte le altre malattie, solo che noi non lo sappiamo.
Ci sono casi di persone che sono guarite da patologie terminali e questo perché hanno fatto un processo inverso evolutivo su loro stessi ed hanno capito la causa del problema. Non è facile.
Ritornando a Groddek, lui rivolgeva, ai pazienti che avevano subito un trauma come la frattura di un arto, questa domanda: “ Allora è finalmente contento di quello che le è accaduto e cosa ha capito di ciò ? “. Ovviamente all’inizio le reazioni erano di sconcerto e di lamento, ma il nostro psicoterapeuta con pazienza e caparbia otteneva col tempo le risposte giuste. Infatti alla fine si scopriva che il tizio si rompeva una gamba perché doveva rompersela, vuoi perché aveva bisogno di una vacanza ma non poteva permettersela perché responsabile ecc. ecc., vuoi perché era un modo inconscio di ricevere più affetto dai familiari, oppure perché il lavoro che stava facendo non era consono alle proprie aspettative.
E’ stato dimostrato che il novantanove virgola nove percento delle patologie, sono di origine psicosomatica ed il restante... pure.
Siamo noi che dettiamo le condizioni, anche se non sembrerebbe funzionare così, ma è la verità, solo che abbiamo perso questa memoria di controllo totale sul nostro corpo. Lo stimolo sulle zone ed i punti energetici, sono uno dei modi per dare degli input di guarigione alla sfera fisica ed emotiva.
Ho notato su me stesso, ma non stento a credere che accada a molti, che quando la sveglia della mattina suona faccio fatica a svegliarmi, contrariamente se devo alzarmi, anche presto, per andare a divertirmi, scatto tutto arzillo e come un canguro salto giù dal letto. Le condizioni fisiche sono le stesse, ma cambiano quelle emotive che influenzano tutto il resto.
Georg Bernard Shaw ha detto una cosa estremamente interessante e vi invito a rifletterci ed a farne tesoro : ” Le persone di successo sono coloro che cercano le situazioni più consone a loro stesse e se non le trovano ..... le creano “.


[1] Scienza indiana che si occupa della salute e di tutto ciò che permette il suo mantenimento. E’ una delle infinite branche dei Veda ( in sanscrito CONOSCENZA ).

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