LA CALENDULA 
LE SUE PROPRIETA' MEDICINALI



Calendula è un genere di piante della famiglia delle Asteraceae, originario di Europa, Nord Africa e Medio oriente. Comprende 12 specie la più conosciuta delle quali è la Calendula officinalis. Il nome deriva dal latino Calendae, parola con la quale i Romani indicavano il primo giorno del mese, dato che fiorisce una volta al mese durante tutta l'estate. È una pianta erbacea con fusto carnoso e ramificato. Presenta foglie oblunghe, di un verde lucente, sessili e a margine irregolare. 

La calendula è nota anche col nome popolare di "oro di Maria", forse per la proprietà del suo infuso di alleviare i dolori periodici femminili, evidenziandone così il legame con il femminile, con la Grande Madre; d’altro canto il suo seme uncinato ricorda una falce di luna.

L'uso fitoterapico più comune della Calendula è quello esterno, sotto forma di pomata oppure olio, per accelerare la cicatrizzazione e stimolare la granulazione del tessuto epidermico in caso di piaghe, ustioni, piccole ferite, abrasioni, geloni: la Calendula infatti ottimizza l'irrorazione sanguigna della cute, migliorandone così il trofismo, e manifestando inoltre un'attività batteriostatica.
Le proprietà vulnerarie (vulnerario = medicamento che cura e cicatrizza piaghe e ferite), antinfiammatorie e immunostimolanti sembrano attribuibili all'elevata quantità di carotenoidi contenuti nei fiori di Calendula, al cui olio essenziale sono riconosciute proprietà antibatteriche, antimicotiche e antivirali. 

Per il contenuto in flavonoidi sono inoltre attribuite alla Calendula attività emollienti, lenitive, rinfrescanti e riepitelizzanti, grazie all'azione di normalizzazione del microcircolo tissutale. L'uso esterno della pomata alla Calendula è quindi consigliato in caso di pelle secca e delicata, screpolata, facilmente arrossabile: le sue mucillagini svolgono una specifica azione protettiva ed emolliente, con una capacità filmogena che isola la pelle irritata e ne modula il grado di umidità, per cui se ne consiglia l'uso anche per le dermatiti da pannolino, e come trattamento protettivo pre-sole, e lenitivo doposole.
 

Eccellente l'azione in caso di geloni, sia delle mani che dei piedi, che spesso la sola pomata alla Calendula risolve in breve tempo, costituendo anche un valido presidio per prevenirli, se utilizzata con continuità all'inizio della stagione fredda, e per tutto l'inverno.
L'infuso dei fiori di Calendula, o la soluzione idroalcolica diluita in acqua, sono utilizzati con frequenza nei paesi di cultura tedesca per fare gargarismi e sciacqui, per le affezioni delle mucose della bocca e della gola, in caso di stomatiti, gengiviti, afte, tonsilliti e faringiti.

Meno conosciuto, ma non per questo meno importante, è
l'uso interno della Calendula, generalmente sotto forma di soluzione idroalcolica da assumere diluita in acqua.
La più importante azione riconosciuta ed accertata è quella emmenagoga, che ne consiglia l'uso in caso di dismenorrea e alterazioni del ciclo mestruale, del quale diminuisce, spesso fino ad eliminarli, i fenomeni dolorosi, anche importanti. L'uso interno della Calendula infatti non solo non presenta effetti negativi, ma è utile come riepitelizzante della mucosa gastrica, azione attribuibile all'alto contenuto di caroteni, e come antispasmodico e coleretico in caso di patologie epatiche e delle vie biliari. Questa proprietà è stata da sempre largamente utilizzata dalla medicina popolare, ed è stata in seguito confermata da studi che sottolinearono la sua efficacia, nello stimolo della secrezione biliare. 

In cucina
I fiori, se impiegati in brodi e risotti, danno il tipico colore giallo della zafferano. Le sue foglie possono essere aggiunte ad insalate miste conferendo così il tipico gusto amarognolo. I boccioli dei fiori, secchi o freschi, si possono utilizzare per aromatizzare salse e condimenti.


Il Significato

http://u.jimdo.com/www9/o/s6a6a36b39b20cd99/img/i8f559e15b6a757a5/1279354694/std/image.jpgAfrodite profondamente addolorata per la morte del suo amante Adone, iniziò a piangere e quando le sue lacrime toccarono terra, si trasformarono in calendule. 
Da qui la simbologia di questo fiore: dispiacere e pene d’amore.  

 
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