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giovedì 2 maggio 2013

CELLULITE NEMICO NUMERO 1 !

NEMICO NUMERO 1 !

Cellulite è il termine usato comunemente per descrivere uno stato di sofferenza del tessuto adiposo sottocutaneo; stato che in termini medici viene denominato più precisamente Pannicolopatia Edemato - Fibrosclerotica (PEF).
Comunque lo si chiami, il problema che affligge le donne rimane lo  stesso: antiesteticicuscinetti di grasso, in qualche caso doloranti, localizzati soprattutto su glutei e cosce.
Sebbene spesso ci si limiti a considerare l'effetto superficiale, per così dire epidermico, della cellulite, le radici del fenomeno sono più profonde e si collocano nello strato cutaneo inferiore, nell'ipoderma. Il pannicolo adiposo, cioè lo strato cutaneo formato da cellule contenenti prevalentemente grasso, è una parte importantissima della pelle: protegge gli organi interni dagli urti ed è un ottimo isolante contro il freddo, le sue funzioni non si limitano a questo, rappresenta soprattutto la riserva d'energia dell'intero organismo. 

Cellulite estetica
 
La cellulite estetica si può dividere in tre fasi di crescita:

  • Edematosa: Crea un edema cioè accumulo di liquidi ed è presente nel tessuto adiposo, soprattutto intorno alle caviglie, ai polpacci, alle cosce e alle braccia.
  • Fibrosa: Forma una fibrosi, cioè aumenta il tessuto connettivo che indurisce quello adiposo. È caratterizzato da piccoli noduli e dalla cute a buccia d’arancia.
  • Sclerotica: Forma una sclerosi, così che il tessuto diventa duro e nascono noduli di grandi dimensioni. Molto dolente.
Esistono diversi tipi di cellulite:

La cellulite compatta
Colpisce soprattutto i soggetti in buona forma fisica con una muscolatura tonica poco mobile: la zona più interessata è spesso dolente e sulla cute compaiono delle smagliature, si localizza sulle ginocchia, cosce e sui glutei.
È la forma più comune, è dura, tende l'epidermide (strato più superficiale della pelle) al massimo si presenta soda sotto le dita; è aderente ai piani sottostanti e non si modifica in rapporto alla posizione del soggetto. Raramente dolorosa al tatto o spontaneamente, si accompagna quasi sempre a segni di affaticamento venoso o linfatico di ritorno degli arti inferiori. Si notano: facilità all'ematoma ed alle smagliature, espressione quest'ultima di un disagio delle fibre elastiche del derma (secondo strato della pelle)

La cellulite molle
Colpisce persone di mezza età che hanno tessuto ipotonico o in soggetti che variano di peso. La cellulite molle è costituita da infiltrati mobili con presenza di noduli sclerotizzati; si localizza all’interno delle cosce e delle braccia.

La cellulite edematosa
È caratterizzata dalla presenza di una componente idrica: ristagno liquido dei glutei e del bacino conferiscono ai tessuti un aspetto gonfio e spugnoso.
È molto dolente al tatto e spesso anche spontaneamente. È sempre associata ad una cattiva circolazione venosa e linfatica degli arti inferiori: inizialmente compare solo un senso di pesantezza e di tensione alle gambe ed ai piedi; col passare degli anni si possono aggiungere segni più marcati di insufficienza venosa fino ad avere la presenza di gonfiori tali che la digitopressione lascia un incavo persistente sulla pelle.
Questa forma costituisce lo stadio finale della degenerazione ed è caratterizzata da tessuto spugnoso, cascante in posizione eretta ed oscillante durante la deambulazione. Alla palpazione il tessuto muscolare è praticamente inconsistente. La terapia è estremamente difficile ed inizialmente deludente. Gli esercizi ginnici mirati giocano un ruolo fondamentale. Colpisce prevalentemente la parte bassa delle gambe, i piedi e le caviglie dando origine alle cosiddette "gambe a colonna".

Le Cause 
 
Molte sono le cause che danno origine alla cellulite, spesso dipendente da vari fattori che si sommano fra loro. È causata da un’alterazione del microcircolo. Alcuni fattori non sono causati da noi e quindi non sono eliminabili. Questi li definiamo primari (ad es. il sesso, la razza o la familiarità). Gli altri fattori che sono collegati all’andamento della nostra vita li definiamo secondari. Sono collegati a patologie particolari o all'assunzione di farmaci. Infine esistono fattori aggravanti dovuti al nostro stile di vita che sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso (ad es. cattiva alimentazione o sedentarietà).
 
Fattori primari

  • L'essere donna bianca è favorevole alla formazione di cellulite, poiché nella donna prevale l'azione degli estrogeni sui recettori specifici.
Il problema comincia con l'adolescenza, periodo in cui vi è una vera e propria tempesta ormonale che segna il passaggio dall'infanzia all'età adulta.
 
Fattori secondari


I fattori secondari sono causati da due aspetti:

  • Il ciclo mestruale, infatti l’aspetto a buccia d’arancia nel periodo pre mestruale si accentua
  • Durante la gravidanza; quando aumenta il livello degli estrogeni ormoni femminili, a causa di questo abbiamo fattori positivi e fattori negativi, questi sono:

  1. aumento dell'appetito
  2. miglioramento dell’umore
  3. ristagno dei liquidi
  4. aggravamento della circolazione sanguigna
Di norma, la cellulite aumenta dopo la menopausa, in assenza di trattamento ormonale sostitutivo.

Fattori aggravanti
Vi sono molti fattori aggravanti della cellulite come:

  • Vita sedentaria o dimagrimento eccessivamente rapido: il tessuto muscolare cede e quindi si aggrava la situazione visiva della cellulite. Per avere meno problemi di cellulite bisogna essere sempre in movimento, il moto infatti aiuta a mantenere efficiente muscolatura, circolazione e metabolismo aiutando a bruciare i grassi e a prevenire la stasi circolatoria.
  • Causa un’alimentazione sbagliata, cioè troppo piena di calorie e di cibi ricchi di grassi e di sale, si forma un accumulo di adipe localizzato, ritenzione dei liquidi.
  • Postura sbagliata e con gambe accavallate, contribuisce ad aggravare la circolazione sanguigna e quindi la cellulite perché comprime i vasi.
  • Troppo tempo in piedi immobili causa una cattiva circolazione sanguigna, perché il sangue fa fatica a risalire dagli arti inferiori, con conseguente stasi circolatoria.
  • L’abbigliamento troppo stretto causa cattiva circolazione perché comprime i vasi.
  • Scarpe troppo strette o con tacco troppo alto, ostacolano il ritorno venoso e linfatico e impediscono il corretto funzionamento dell'importantissima "pompa venosa”.
  • Stress e fumo sono altri fattori che aggravano lo stato della cellulite perché: Lo stress aumenta il livello degli ormoni dello stress e invece il fumo ha un’azione vasocostrittrice e aumenta i radicali liberi che peggiorano il microcircolo e aiutano ad accelerare l’invecchiamento cutaneo.
  • Essere in sovrappeso quindi chili di troppo causano la cellulite.
 I RIMEDI
  • Betulla: pianta fondamentale in fitoterapia, grazie alle sue proprietà benefiche è utile in molte occasioni, sia per uso esterno che interno. Nel trattamento degli inestetismi dovuti alla cellulite si sfrutta la sua azione drenante che facilita la rimozione e la riduzione degli edemi che compromettono il pannicolo adiposo. La betulla stimola inotre l'eliminazione delle scorie metaboliche e delle tossine per via renale e favorisce la diuresi. Per la sua azione dolce e delicata è un utile coadiuvante nel trattamento della ritenzione idrica.
     
  • Ananas: L'estratto secco di ananas, per questa ragione, viene utilizzato perché può migliorare la cosiddetta cellulite a "buccia di arancia".
    Oltre che aiutare nella gestione della cellulite l'ananas facilita la diuresi e contribuisce alla eliminazione dei liquidi in eccesso grazie alla presenza di alcuni acidi organici (acido citrico, malico e ossalico) che ricoprono anche altre funzioni nella salvaguardia della salute umana. Infatti, contrariamente ai luoghi comuni, una volta assorbiti nell'intestino e passati nel circolo sanguigno, non hanno affatto un'azione acidificante ma, al contrario, alcalinizzante.

    Il complesso di queste nuove molecole formatesi è denominato "riserva alcalina" e costituisce quella risorsa che l'organismo utilizza per neutralizzare acidi di diversa origine che si formano al suo interno nel corso di moltissimi stati morbosi come ad esempio il cancro.



  • Edera: la sua efficacia nel trattamento delgi inestetismi dovuti alla cellulite è ormai assodata. svolge anche una notevole azione anestetica, che agevola le pratiche di massaggio provondo, rilassando il tessuto. A questo si aaggiunge lìazione astringente e vasocostrittrice che favorisce il drenaggio deli liquidi dal tessuto compromesso e agevola il riassorbimento e riduzione degli edemi sottocutanei.



  • Centella: ha ottime proprietà vasoprotettrici e trofiche. La prima è utile in quanto permette di ripristinare la funzionalità dei capillari ostruiti dall'accumulo di tossine e grassi. La seconda migliora l'irrorazione sanguigna aumentando sia l'ossigenazione che il drenaggio del tessuto. La zona si decongestiona rapidamente e assume un aspetto più sano: la stasi venosa (ossia il ristagno di sangue ricco di scorie) diminuisce. La riparazione dei tessuti avvine più rapidamente.
 
  •  Te verde: ha la capacità di bruciare le calorie in eccesso e combattere gli effetti dei radicali liberi, favorendo cosi anche un azione anti cellulite. Il Tè verde è da molto rinomato per la sua azione lipolitica, dovuta in particolare alle basi xantiniche e ai flavonoidi. Non a caso, diverse ricerche effettuate tra le popolazioni che hanno un alto consumo di tè verde come bevanda, hanno mostrato una notevole diminuzione del rapporto di  malattie degenerative cardiovascolari, infiammatorie e tumorali.

 

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