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martedì 2 aprile 2013

OSTEOPATIA: LE VERTIGINI

Le vertigini


 Tra le più frequenti cause di consultazione, i capogiri costituiscono un sintomo abbastanza comune e fastidioso ed il paziente presenta la problematica definendola svariatamente: sensazione di svenimento, testa leggera, vibrazione, senso di ottundimento, sbandamento, visione turbata, impressione di camminare sull’ovatta, cefalea, la stanza che gira, vertigine.
Le Vertigini costituiscono un fenomeno di alterazione dei rapporti tra il proprio schema corporeo e l’ambiente circostante, un disturbo soggettivo della sensibilità spaziale con associata sensazione di rotazione che può oggettivarsi attraverso la perdita della stabilità e dell’equilibrio.
 Le cause di questa sintomatologia possono essere molteplici, così come varie sono le modalità e l’ intensità del manifestarsi delle crisi.
 Nonostante spesso l’origine dei sintomi, per quanto invalidanti, non sia di preoccupante gravità, i fattori scatenanti possono essere di varia natura:
  1. -         neurologica : prevalentemente patologie interessanti il nervo acustico-vestibolare o il cervelletto, ma altresì patologie neurologiche quali morbo di Parkinson, sclerosi multipla, tumori, mielopatie, encefaliti, infezioni, polineuropatie, sincopi, lipotimie, emicrania, epilessia…
  2. -         cardio-vascolare : disfunzioni della pressione arteriosa, ipo- o iper-tensione; disfunzioni del ritmo cardiaco; ischemia cerebrale transitoria (insufficienza del flusso sanguigno nel distretto cerebrale relativo); anemia; ostruzioni dei principali vasi sanguigni che raggiungono il sistema nervoso centrale (principalmente arterie vertebrali e carotidi)
  3. -         respiratoria : iperventilazione (aumento della frequenza e della profondità degli atti respiratori)
  4. -         visiva : disturbi della vista e della motricità dei muscoli oculari
  5. -         metabolica : ad esempio intossicazioni causate dalla tiroide (per liberazione eccessiva dei suoi ormoni); ipo- o iper-glicemia (diminuzione o aumento del glucosio nel sangue,diabete); uremia (accumulo nel sangue di prodotti azotati da disfunzioni renali) ; epatopatie (disfunzioni del fegato) ; disidratazione; alcuni squilibri minerali (sodio, potassio,..)
  6. -         vestibolare/posizionale : disfunzione labirintica, labirintite (processo infiammatorio a carico dell’orecchio interno); malattia di Meniere; nevrite vestibolare
  7. -         traumatica : principalmente traumi cranici e traumi a carico della colonna vertebrale cervicale (contusioni, colpo di frusta,…)
  8. -         muscolo-scheletrica : contratture muscolari e disfunzioni articolari all’origine di vizi posturali errati (o provenienti dagli stessi) che nel tempo abbattono il naturale adattamento difensivo del corpo umano che manifesta tale cedimento con la vertigine e non solo (cervicalgia, mal di testa, nausea, …)
  9. -         iatrogena : effetti collaterali conseguenti da un trattamento terapeutico medicamentoso (ad esempio somministrazione di farmaci)
  10. -         abuso di sostanze tossiche (o alcuni tipi di intossicazione), anche in questo caso in presenza di sintomi associati (attenzione per esempio alla caldaia a gas quando mal funzionante,per le impercettibili perdite di monossido di carbonio

 

 Proprio a causa della molteplicità delle cause sospettate di indurre tale sintomatologia (una non esclude l’altra) e molto importante che l’interlocutorio tra curante e paziente venga svolto con attenzione, in quanto i sintomi che ne risultano sono indispensabili all’orientamento  verso l’origine del problema; di analoga importanza è l’esame fisico che ne consegue non solo per individuare la causa ed escludere altre implicazioni,  ma anche per valutare se e quali determinati movimenti o posizioni possono scatenare la crisi vertiginosa con o senza sintomi associati (cefalea, nausea, vomito, movimenti oscillatori involontari dei bulbi oculari, sdoppiamento o appannamento della vista, perdita dell’equilibrio, acufeni, sordità, disturbi della marcia, ecc.).
 Il sospetto o la mancata individuazione della causa richiedono la collaborazione tra specialisti (principalmente neurologo, otorinolaringoiatra, cardiologo, oculista) nonché il controllo dei parametri biologici (esami del sangue) e l’eventuale svolgimento di esami complementari (elettrocardiogramma, radiografie, risonanze magnetiche, ecocardiogramma, ecodoppler dei vasi epiaortici, Holter).
 Molto utile si è rivelato l’ esame stabilometrico  ( www.craniosacro.it)
L’Osteopatia riveste un ruolo di rilevante importanza nel trattamento e nella risoluzione delle sindromi vertiginose di competenza.
 Spesso il paziente decide di avvalersi della consultazione dell’ Osteopata quando le indagini diagnostiche di altri specialisti hanno dato fortunatamente esito negativo.
 Evidentemente il ruolo dell’ Osteopata è quello di accertarsi della natura del sintomo in questione e, laddove ritenga  essere di pertinenza e dopo avere valutato gli esiti delle indagini diagnostiche opportune, agire in modo da individuare la causa del sintomo, indagare l’eventuale presenza di altre disfunzioni correlate o meno al sintomo,  intervenire direttamente con il trattamento adeguato ed educare il paziente ad uno stile di vita che scongiuri le recidive oltre che migliorare il suo stato di salute.
  
Prof.  Franco Maiuri
Osteopata D.O.
Membro del Registro Osteopati d'Italia (R.O.I.)
Direttore Scuola Operatori Craniosacrale  di Milano
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Tel. 02.94969804



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