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lunedì 21 gennaio 2013

I CONSIGLI DELL'OSTEOPATA: IN FORMA PRIMA DI SCIARE


I CONSIGLI DELL'OSTEOPATA:
 IN FORMA PRIMA DI SCIARE

Sciatore : Gruppo di sciatori venuta giù la strada di montagna;  
Lo sforzo di andare a sciare dopo vari mesi di inattività, la voglia di strafare, (in fin dei conti il biglietto costa caro, dura tutto il giorno e bisogna sfruttarlo), possono essere causa di seri incidenti sciistici che possono compromettere una stagione di divertimento sulla neve.
Prima di affrontare le prime discese invernali sarebbe opportuno dedicare un po’ di tempo alla preparazione fisica.
Tra Natale e Capodanno si verifica il maggior numero di infortuni sugli sci, un 'picco' che a febbraio porta tra il 40 e 55% degli appassionati non agonisti ad aver bisogno di cure riabilitative post-traumatiche. In pratica quasi uno sciatore su due è vittima di lesioni concentrate su ginocchia e caviglie.
C'è stato un aumento dei traumi distorsivi dovuti in parte all’ uso dei  nuovi materiali. Queste attrezzature sono superiori tecnicamente ma meno protettive rispetto a quelle di una volta e senza allenamento si moltiplicano i rischi''.
Sci da gara e scarponi leggeri non sono adatti a tutti  e a farsi male sono proprio gli sciatori che scelgono materiale d'avanguardia senza il supporto di un allenamento adeguato.
A rimetterci non sono solo gambe e caviglie, ma anche le spalle.
Infatti, dobbiamo tenere conto che nello snowboard, nuova disciplina delle nevi, sono proprio più a rischio le spalle e le braccia.
Per affrontare le piste sono necessarie, una preparazione generale cardiocircolatoria e una muscolare specifica.
Servono almeno 4 settimane di allenamento mirato sui gruppi muscolari degli arti inferiori cioè glutei e quadricipiti.

Ecco un sistema di autovalutazione per capire se cuore e muscoli sono pronti alla fatica sulle piste''. Mano al cronometro, occorre fare 5 piani di scale in salita e discesa al massimo in 3 minuti. Dopo, se si è “sopravvissuti”, si deve verificare che, entro un minuto e mezzo, i battiti cardiaci siano al di sotto dei 90 al minuto.
In caso positivo vuol dire che si è in condizione fisica adeguata, per cui si può andare a sciare ma senza esagerare; per le persone allenate, infatti, il recupero deve essere molto più rapido. Chi invece, dopo lo sforzo, ha il volto arrossato, tossisce e non rientra nel limite sopra indicato dopo un minuto e mezzo, dovrà essere molto prudente.
Per chi vuole allenarsi da solo consiglio la corsa: 30 minuti al giorno con controllo delle pulsazioni. Devono essere massimo 160-170 al minuto, altrimenti meglio rallentare. Questo attiva il processo di capillarizzazione: nei distretti muscolari interessati si aprono vie che portano ossigeno ai muscoli e li fanno lavorare meglio.

Una visita presso un centro di medicina dello sport toglierebbe ogni dubbio circa le condizione della funzione cardio respiratoria. http://www.medisport.pro

La serie di esercizi proposti dovrebbe essere intesa sia come ”stretching” (allungamenti), per migliorare la flessibilità dei muscoli e la mobilità delle articolazioni, sia come potenziamento muscolare. Se gli esercizi producono fastidi o disagio, è possibile che non siano eseguiti correttamente.

Spero che con questi pochi consigli e movimenti siate in grado di divertirvi tutto l’inverno; preparatevi perfettamente, allenatevi sulla neve e sarete sicuramente in grado di lottare per la vittoria sia siate agonisti sia siate solo sciatori della domenica.

 Prof.  Franco Maiuri
Dottore in Osteopatia (U.S.A.) 
Membro del Registro Osteopati d'Italia (R.O.I.)
Direttore Scuola Operatori Craniosacrale  di Milano

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