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mercoledì 7 novembre 2012

IL MERAVIGLIOSO MONDO DEGLI OLI ESSENZIALI

IL MERAVIGLIOSO MONDO DEGLI OLI ESSENZIALI

L'utilizzo da parte dell'uomo delle essenze aromatiche estratte dalle piante risale a migliaia di anni fa. Infatti, ben prima del 2000 a.C. gli antichi erano in grado di estrarre gli oli essenziali da svariati tipi di piante aromatiche. In diverse culture e aree geografiche (India, Cina, e presso popolazioni del bacino del Mediterraneo come Egizi, Ebrei e Assiro-Babilonesi) gli oli essenziali erano impiegati per scopi religiosi e funerari, terapeutici e cosmetici.
I pregiati profumi degli antichi tratti dalle essenze (tra cui ricordiamo il sandalo, la mirra, il benzoino, il pregiatissimo gelsomino, la canfora e il coriandolo) erano però riservati a re, faraoni, sacerdoti e nobili, in quanto le difficoltà e lo scarso rendimento del loro processo di estrazione li rendeva estremamente preziosi e costosi. 
 Nel medioevo le erbe aromatiche mediterranee quali lavanda, basilico, rosmarino, salvia, e mnta godevano di grande reputazione ed entravano nelle ricette mediche e magiche.

I Romani ereditarono e ampliarono queste conoscenze per la preparazione di oli per il corpo, per profumare i vestiti, i letti e le abitazioni.

Nel X sec. d.C. L'alchimista arabo Avicenna scoprì il metodo della distillazione: il primo olio estratto fu quello di rose e l'acqua di rose conobbe poi una grande diffusione in Europa dove fu importata nel periodo delle Crociate.

Alla fine del XII sec. la produzione dei profumi si consolidava nel nostro continente.


Nel XIII sec. lavanda e rosmarino furono tra i primi oli ad essere estratti poi, nel XVI sec. furono distillate più di 70 essenze diverse.Nel XVIII sec. gli scienziati scoprirono l'impiego della sintesi chimica e in breve tempo le nuove molecole affiancarono le essenze naturali e in parte vi si sostituirono.

In realtà, il termine aromaterapia fu coniato da Gattefossè, un chimico francese che lavorava con gli oli essenziali nel campo della cosmesi; il suo interesse per le essenze pare che fosse suscitato dall’effetto sorprendente della semplice immersione di una mano ustionata, a causa di un incidente di laboratorio, in un contenitore di olio di lavanda:  pare che la mano guarisse in poco tempo senza che comparissero infezioni e senza mostrare alcuna cicatrice.


Jean Valnet, medico, curò le ferite dei soldati durante la Seconda Guerra Mondiale con le essenze e pubblicò un famoso testo dove descriveva gli usi e le proprietà degli oli essenziali.

 COSA SONO GLI OLI ESSENZIALI?


Gli oli essenziali costituiscono quanto di più raffinato si possa ricavare da una pianta. In essi si concentrano la personalità, l’anima e l’energia vitale delle piante. Si tratta di sostanze volatili che evaporano rapidamente effondendo nell’aria il proprio aroma.

Sono sostanze ad alta concentrazione ed è proprio per questo che si differenziano da altri fitoderivati: in un grammo di olio essenziale si trova mediamente il contenuto di oltre 100 grammi della pianta originaria! Proprio in ragione di quest’altissima concentrazione è un prodotto con potenzialità benefiche molto forti che lo rendono pregiato e ricercato.


La loro consistenza è generalmente fluida, più o meno densa e oleosa; alcuni sono incolori, altri di colorazione varia.

Si presuppone che le piante utilizzino i loro oli essenziali per “comunicare” con il mondo esterno: in alcuni casi per attrarre gli insetti impollinatori, in altri per difendersi dai nemici allontanandoli o distruggendoli.
Ogni olio essenziale, oltre che per il chemiotipo, si contraddistingue per diverse caratteristiche. Alcune di queste corrispondono alle sue vibrazioni, chiamate note.

Si distinguono tre tipi di note:

  • NOTE DI TESTA
Si riferiscono al piano spirituale ed alla sfera intellettuale. Si tratta generalmente di oli volatili gradevoli all’olfatto. Essi stimolano la concentrazione e sono dotati di effetti benefici sull’equilibrio mentale.

  • NOTE DI CUORE
Lavorano sul piano emotivo e sul temperamento. Per lo più si tratta di oli essenziali di fioritura dall’ampia gamma di aromi, da quelli più tenui sino a quelli più acri. Inducono distensione, disponibilità, rilassamento e sollievo.

  • NOTE DI BASE
Coinvolgono il piano fisico. Sono in genere oli derivati da legni e/o cortecce, aromi resinosi, caldi, talora grevi che rafforzano l’equilibrio, placano e rilassano.

In realtà ogni olio essenziale racchiude in sè le caratteristiche di tutte le note, ma una di esse è dominante.


Le tecniche
potremo utilizzare i nostri oli per mezzo di numerose tecniche 

 
Bagni:  Basterà aggiungere all'acqua della nostra vasca (30°, non caldissima per non fare volatilizzare troppo in fretta le essenze) circa 12 gtt dell'olio che avremo scelto. Se vogliamo che tale pratica sia ancora più efficace provvediamo a passare preventivamente un guanto di crine su tutta la pelle in maniera tale da liberarci dalle impurità prima di ricevere queste preziose sostanze.
Frizioni: Si effettuano dopo aver diluito l'essenza in olio-base vegetale spremuto a freddo (mandorle, jojoba, soia, germe di grano ecc...). Sarà sufficiente massaggiare la pate interessata fino al completo assorbimento.


Gargarismi: L'uso interno di oli essenziali è riservato ad esperti e consigliato sottoprescrizione di professionisti del settore. Se ne mettono 3 gtt. in un bicchiere d'acqua soprattuttocon funzione antinfiammatoria e contro i dolori del cavo orale.


Impacchi: Si inumidisce un panno o della gaza in acqua tiepida e poi vi si versano alcune gtt. di essenza prima di porlo sulla parte da trattare. Per mantenerne il calore è buon uso fasciare utilizzando carta di alluminio (ottima quella per uso domestico) e se ne hanno buoni risultati per fare assorbire ematomi, abbassare la temperatura o diminuire il dolore.
 


Inalazioni:  Sono usate soprattutto nel periodo invernale, contro i malanni da raffreddamento. Per alleviare la sintomatologia alle vie respiratorie si usa sottoporsi a suffumugi ponendo 8 gtt di olio essenziale in un contenitore di acqua bollente e respirandone gli effluvi con un asciugamano sulla testa (in maniera tale da non permettere la subitanea evaporazione nell'ambiente). E' indicato inspirare con il naso ed espirare con la bocca i vapori balsamici , fino a quando l'acqua non si raffreddi.

Spugnature: Usate anticamente soprattuto per abbassare la temperatura nelle febbri alte o per alleviare il calore dell'esposizione solare. Si fanno ponendo alcune gocce di olio essenziale su una spugna bagnata (mai pure sulla pelle per non irritare) e quindi sfregandone la pelle.
 
Semicupi: Il miglior modo per usare le essenze per ovviare alle problematiche emorroidarie, di herpes genitale,  ed infiammazioni  in generale. Dieci gocce di olio essenziale in acqua tiepida prima di immergere il bacino nellastessa, per lameno 15 minuti

 
Pediluvi e maniluvi: Talvolta addirittura più efficaci di bagni completi visti i tantissimi
organi che alle estremità sono legati (vedi la riflessologia) e che beneficiano di tale trattamento. Si versa acqua calda in un contenitore c on una decina di gtt dell'olio prescelto e quindi vi si immergono le estremità per almeno una quindicina di minuti, rilassandosi. Ottimi per il mal di testa e le nevralgie oltre che per calmare i malesseri del colon irritabile.

 
Massaggi: ecco, per ultimi ma certo non ultimi , quelli che più spesso sono usati per favorire l'assorbimento dei benefici effetti delle essenze. I fitocomplessi penetrano in profondita ed ettraverso i follicoli piliferi raggiungono i vasi snguigni superficiali per essere da qui condotti in tutto il corpo. 



Gli oli essenziali non vengono MAI usati puri sulla cute ma aggiunti ad un olio base la cui struttura molecolare è simile al sebo della pelle e pertanto può raggiungere lo strato più profondo del derma.


Suggerimenti per utilizzare al meglio gli 
oli essenziali
 

CONTRATURE MUSCOLARI

PER IL BAGNO: 2 gocce di olio essenziale di arancio dolce, 5 di lavanda, 3 di bergamotto sciolte in olio di mandorle o in un bagnoschiuma poco profumato
PER IL MASSAGGIO: 5 gocce di olio ess. di melissa, 5 di mirto, 10 di arancio dolce in 50 ml di olio di arnica o di iperico.

DISTURBI DEL SONNO

PER IL BAGNO:2 gocce di olio ess. di gelsomino, 2 di verbena, 3 di camomilla nel bagnoschiuma neutro.
PER IL MASSAGGIO: 2 gocce di olio ess. di melissa, 5 di lavanda, 5 di rosa in 50 ml di olio di mandorle o jojoba.
NEL DIFFUSORE:5 gtt di legno di cedro, 5 di lavanda 2 gtt di rosa.

TRISTEZZA


INALAZIONE:2 gtt di bergamotto o di basilico in un fazzoletto, respira x qualche minuto.
NEL DIFFUSORE: 4 gtt di basilico, 4 di geranio, 4 di limone.

CELLULITE

NEL BAGNO: 5 gtt di olio ss. di edera, 2 di betulla, 2 di lavanda nel bagnoschiuma neutro.
PER IL MASSAGGIO: 8 gtt di ginepro, 3 di betulla, 8 di cipresso in 50 ml di olio di iperico, anche canforato.
PER I FANGHI: in 100 g di argilla verde ventilata 100 gtt di T.M. di fucus, 5 gtt di ginepro, 5 gtt di cannella, 5 gtt di origano.

DOLORI MESTRUALI


MASSAGGIO: in 50 ml di olio di calendula 5 gtt di mirto, 5 gtt di camomilla, 5 gtt di salvia. Massaggiare pancia (intorno all'ombelico soprattutto) e piedi.

DIGESTIONE DIFFICILE

INALAZIONE:2 gtt di finocchio, 2 gtt di menta pip. in un fazzoletto.

MAL DI TESTA

MASSAGGIO:Sulle tempie 5 gtt di lavanda e 5 gtt di rosmarino diluiti in 20 ml di olio di mandorle.
NEL DIFFUSORE: 5 gtt di lavanda, 5 gtt di verbena, 5 gtt di ylang-ylang.




 
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