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giovedì 6 settembre 2012

AD OGNUNO IL SUO LATTE

AD OGNUNO IL SUO LATTE


Nell'Era moderna il mito del latte vaccino come alimento completo ha sovverchiato il concetto di alimentazione sana e compatibile.
Cominciamo dall'inizio: il latte di mucca e i suoi derivati, usati come alimenti, fanno parte del costume alimentare solo dalla metà del '700 ed esclusivamente solo in alcune parti del mondo.
E' stato un retaggio comune l'uso di questi alimenti nei periodi di carestia tipici ad esempio durante gli ultimi conflitti mondiali, dove tutto ciò era reperibile e verosimilmente commestibile veniva assunto... ovviamente!
In India ad esempio il burro, che nella cultura culinaria italiana è diffuso, viene "chiarificato", quindi depurato e trasformato in ghi, evitando così di assumere tossine in eccesso che l'alimento di partenza procura.
In altre culture come quella africana il latte di gnu è una delle basi alimentari della popolazione autoctona.
Detto ciò dobbiamo fare un passo indietro e ananlizzare effettivamente quelli che sono i vantaggi rispetto agli svantaggi; infatti ricerche scientifiche di vecchia data ma, desuete a fronte di un mercato in crescita, hanno rilevato l'incompatibilità di alcuni componenti del latte vaccino. Non a caso sono sempre più frequenti le intolleranze a questo alimento tanto da spingere le stesse società produttrici a"creare" dei prodotti definiti "ad alta digeribilità", che ovviamente lasciano il tempo che trovano,  eliminando a prori i già scarsi vantaggi biochimici.
Ricordiamo che il latte della mucca è progettato da madre natura per il vitello, il quale raggiunge il suo peso adulto finale nell'arco di 1 anno, l'uomo impiega circa 18 anni. Ne consegue quindi, che il latte vaccino ha un apporto e proteico e di grassi in quantità non compatibili con la fisiologia umana.
Per quanto riguarda l'apporto di calcio attraverso il consumo di questa bevanda e dei suoi derivati è stato osservato che il calcio in esso contenuto è in una struttura chimica tale che non viene metabolizzato dall'organismo dell'uomo, non solo, ma ci sono comprovati studi che addirittura affermano che questo tipo di calcio logora gli osteoblasti che sono le cellule che ricoprono la parte periferica delle ossa.
Un'altra cosa da considerare ma non ultima è che il latte dichiarato "fresco" fresco non è, infatti per legge questo liquido può essere trasportato e distribuito previo omogeneizzazione o cottura chimica precludendo a priori il concetto di "fresco".
Cosa consigliamo quindi?
Ci sono una varietà di bevande e alimenti che possono essere assunte apportando notevoli vantaggi al corpo, ad esempio:
  • Verdure: cime di rapa, broccoli, spinaci, carciofi, crescione, cicoria
  • Fagioli e loro prodotti: fagioli, fave, fagioli di soia. tofu (formaggio di soia), riso
  • Verdure di mare: kombu, wakame, hiziki
  • Semi e noci: semi di sesamo, semi di girasole, mandorle, nocciole
  • Crostacei: polipo, calamari
Riferimenti:
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__latte-formaggio-rischi-allergie-libro.php



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